Fondazione Marisa Bellisario

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DONNE CHE FARANNO L’EUROPA, DEL FUTURO

In questo numero, come promesso, abbiamo dato spazio e voce alle candidate. Hanno risposto in tante, ci parlano della loro idea di Europa e fanno un appello (femminile) al voto. Sono di tutti i partiti, in tutte le circoscrizioni. Leggetele, dicono molto di più di quanto abbiamo ascoltato in questi mesi di campagna elettorale. Il nostro augurio è che vengano tutte elette, per portare le loro competenze ed esperienze, la loro visione e serietà al servizio dell’Europa, quella di domani, quella che deciderà sul nostro futuro!

PER UN’EUROPA PIU’ INFLUENTE E FEDERALE, EQUA E INCLUSIVA

di Teresa Bellanova – L’Europa è a un bivio perché ha di fronte a sé sfide cruciali che richiedono di avere lo stesso coraggio, la stessa visione che ebbero le madri e i padri fondatrici. Le tensioni internazionali, la guerra alle nostre porte, la minaccia alle nostre democrazie, le sfide ambientali e la rivoluzione digitale e quella legata all’Intelligenza Artificiale richiedono un cambio di passo radicale e senza precedenti.

IN EUROPA PER IL BENE COMUNE

di Silvia Bolla – L’Italia è un Paese straordinario per arte, bellezza, cultura e ingegno, si chiama Made in Italy, si traduce Impresa. La mia storia di imprenditrice e Presidente di Piccola e Media Industria in Confindustria mi ha fatto incontrare centinaia di aziende, ed è questo bagaglio di informazioni raccolte attraverso l’ascolto che vorrei portare in Europa, farlo diventare racconto attivo per dire chi siamo, cosa facciamo e cosa vogliamo, farlo in modo incisivo e decisivo nei tavoli dove di discute e progetta il nostro futuro e quello delle prossime generazioni.

DECIDIAMO PER LA NOSTRA EUROPA, DA PROTAGONISTE

di Elena Bonetti – L’8 e il 9 giugno si decide la direzione che vogliamo dare alla nostra Europa in un contesto internazionale difficilissimo, segnato da conflitti e grandi transizioni. Si tratta di una sfida che la storia ci sta proponendo. Sta a noi decidere se assumerci la responsabilità che ci compete o lasciare ad altri il peso della nostra ignavia. Sono convinta che dobbiamo quindi giocare da protagoniste il ruolo che questo  tempo ci chiede di assumere, guardando alle madri costituenti e al coraggio delle tante donne che hanno scelto di costruire la nostra Repubblica e la nostra democrazia.

DONNE E RAGAZZE, UNA CANDIDATA A VOSTRA DIFESA

di Anna Cinzia Bonfrisco – La scorsa Legislatura al Parlamento Europeo donne e ragazze sono state un grande tema di dibattito. Ma, al di là delle altisonanti dichiarazioni, cosa abbiamo ottenuto? Certo, i principi sono importanti perché determinano il perimetro di azione politica e fissano valori universali. Tuttavia, da quale lato della Storia si colloca l’Europa è sancito dagli obbiettivi raggiunti. E poiché mi sono occupata in prevalenza di temi di politica estera, ingerenza straniera e di difesa, dal mio punto di vista troppo spesso l’Unione Europea ha lasciato sole le nostre sorelle nel Mondo.

IL CIELO STELLATO D’EUROPA DEVE TINGERSI DI ROSA

di Caterina Chinnici – Ho deciso di correre per un terzo mandato in Europa, per dare continuità all’impegno che ho portato avanti in questi anni durante i quali ho messo a disposizione la mia esperienza come magistrato, e più in generale nelle Istituzioni, per contribuire alla costruzione di un’Europa libera, solidale, forte e sicura.

UNA “QUOTA” CHE FARÀ LA DIFFERENZA

di Civita di Russo – La mia idea di Europa è quella di una comunità di Stati in cui si valorizzano le rispettive identità culturali e socioeconomiche; un luogo deputato al confronto e alla condivisione di buone pratiche locali ma tutte utili a potenziare, all’unisono, il vecchio continente.

LA MIA IDEA DELL’EUROPA

di Filomena Greco – Nel mentre altri pensano a dividere il nostro Paese attraverso uno strumento come l’autonomia differenziata in venti staterelli, con capacità economiche e strutturali differenti, rendendo però, l’intero sistema Italia più debole, meno coeso, aggredibile economicamente, meno competitivo negli scenari globali oltre che maggiormente esposto verso le nuove forme di povertà che si sommano a quelle già croniche del passato, io ho un’idea, di contro, del nostro Continente che approdi verso la formazione degli Stati Uniti d’Europa. Un approdo naturale direi, anzi necessario, come la vicenda pandemica ha dimostrato negli anni appena passati, e come gli attuali scenari di guerra a noi prossimi, esigono.

UN’EUROPA PIU’ SICURA, COMPETITIVA, PARITARIA

di Letizia Moratti – Mi sono candidata al Parlamento Europeo perché abbiamo bisogno di un’Europa più vicina ai cittadini, alle famiglie, alle imprese. Un’Europa capace di conciliare i bisogni degli anziani, in termini di protezione e welfare, con le aspettative dei giovani che guardano al futuro. Un’Europa più inclusiva, dove le donne siano maggiormente presenti nel mondo del lavoro, nell’economia e nella politica, e possano conciliare la carriera con il desiderio di essere madri.

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