Fondazione Marisa Bellisario

UNA SFIDA E UN’OPPORTUNITÀ DI CAMBIAMENTO PER LA CALABRIA

di Giuseppina Princi*

Un ingente stanziamento, un serbatoio pari a € 2.863.063.355,70 con cui il la Calabria punta a divenire fulcro strategico del Mediterraneo. Questo l’esito di quanto sancito a Gioia Tauro tra il presidente del Consiglio dei ministri, Giorgia Meloni, e il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto.

La sottoscrizione dell’accordo per il Fondo Sviluppo e Coesione 2021-2027 dello scorso 16 febbraio, rappresenta una bellissima pagina per la nostra regione: una Calabria veloce, la prima tra le regioni del Mezzogiorno a sancire l’accordo, una terra con una marcia in più che si è prefissa degli alti obiettivi e lavora incessantemente per raggiungerli e che grazie alle risorse del Fondo può dotarsi di una solida base che nel favorire la crescita economica ed il rafforzamento del capitale umano, le consenta di misurarsi con le altre regioni italiane ad armi pari.

Anche la location non è casuale, con una superficie di ben 620 ettari il porto di Gioia Tauro rappresenta una delle maggiori infrastrutture presenti nel mar Mediterraneo: il primo porto italiano per traffico di merci ed il nono porto a livello europeo, di certo una risorsa invidiabile che anche grazie a nuovi investimenti, resi possibili dal Fondo, può ambire a raggiungere il suo pieno potenziale.

La stretta di mano tra il Premier e il Presidente Occhiuto, tenutasi dinnanzi al ministro per gli Affari europei, le Politiche di coesione e il PNRR, Raffaele Fitto, e molte autorità politiche e militari, sigilla la forte sinergia che intercorre tra il governo centrale e quello locale ed è espressione della credibilità di cui gode il governo Occhiuto a livello nazionale. Un governo, il nostro, orientato al cambiamento, che crede fortemente che solo lavorando per obiettivi, attivando una rete di sinergie interistituzionali, a prescindere dal colore politico, si possa massimizzare l’efficacia del Fondo per garantire il benessere e lo sviluppo della Calabria.

Al fine di coinvolgere e responsabilizzare gli Enti Locali, che diventeranno i reali attuatori del programma, in qualità di delegata alla Programmazione Unitaria, promuoverò degli incontri decentrati e azioni di accompagnamento atte a garantire una ottimale gestione delle risorse, così da avere una ricaduta significativa sul territorio.

Accogliamo, dunque, questa sfida e opportunità di cambiamento che ci permetterà di ridurre il gap economico che ha visto negli anni arretrare la nostra regione, così da offrire ai nostri giovani una ragione in più per rimanere.

La dotazione del FSC per la Calabria è pari a € 2.863.063.355,70, il che significa che, al netto delle somme riservate al Ponte sullo Stretto (€ 300.000.000,00), sono in programmazione ben € 2.563.063.355,70: una cifra considerevole che costituisce una potente leva capace di attivare importanti investimenti in settori strategici.

La ripartizione delle risorse, attuata nell’ambito dell’Accordo di Coesione, è frutto di un’attenta attività di ricognizione che ha coinvolto tutti i Dipartimenti della Regione impegnati nella programmazione e gestione delle politiche di coesione: si tratta di interventi che, nell’ambito delle priorità individuate, danno un grande rilievo allo sviluppo coordinato e integrato del sistema dei trasporti, cui è destinato il 34,83% delle risorse programmate, con un impiego di poco meno di 388 milioni per interventi sul sistema di trasporto stradale; 140,4 milioni sulla mobilità urbana integrata e 90,5 milioni sul trasporto marittimo e logistica che interessano la portualità regionale. Alla Competitività del sistema economico è destinato il 21,61% delle risorse programmate, con interventi nei Settori industria e servizi, Turismo e ospitalità, e Agricoltura. Il 20,43% sarà destinato alla realizzazione di interventi atti a risolvere criticità che rappresentano potenziali rischi per il territorio e per la popolazione. In particolare, si guarda ai fabbisogni di gestione strutturata delle risorse idriche e del superamento delle emergenze correlate alla gestione dei rifiuti, mediante la realizzazione del termovalorizzatore. Non meno importante, la quota del 7% (122 milioni) destinata ad interventi a favore dei Comuni per il recupero e il riuso del patrimonio infrastrutturale e strutturale storico e di rilievo culturale, cui si aggiunge un ulteriore 5% destinato alla riqualificazione urbana di beni e strutture pubbliche, mentre la digitalizzazione dei servizi pubblici regionali assorbe poco più del 4%.

Una grande opportunità, dunque, che alimenta il forte spirito di rinascita da cui il governo Occhiuto è animato. Un fermento verso il cambiamento che deve coinvolgere tutti i calabresi, affinché ciascuno possa esser parte attiva del processo di crescita e sviluppo che credo fermamente possa azzerare il gap economico che ha visto negli anni arretrare la nostra regione e condurre la Calabria ad essere una piattaforma verso il Mediterraneo.

*Vice Presidente della Giunta regionale – Regione Calabria

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