Dopo la 34ª edizione del Premio Marisa Bellisario e l’inserto dedicato, che sarà in edicola il prossimo lunedì 18 luglio in allegato a Il Sole 24 Ore!, siamo già al lavoro sulla 22ª Edizione del Seminario internazionale “Donna, Economia & Potere”, in calendario il 14 e 15 ottobre a Bologna nella splendida cornice di Piazza Coperta di Salaborsa.

“Donne sull’orlo di un nuovo equilibrio” è il titolo dell’edizione 2022: una provocazione per affrontare le questioni centrali del nostro presente e le sfide per il futuro mettendo al centro il pensiero e il contributo femminile. La prima buona notizia è il ritorno alla formula dei Tavoli di lavoro, bruscamente e dolorosamente interrotta dalla pandemia. Saranno otto i Tavoli attorno a cui siederanno rappresentanti istituzionali, giornalisti, esperti del settore, top manager, professionisti e imprenditori e le amiche della Fondazione Marisa Bellisario (in totale una trentina di partecipanti per Tavolo).

  • Pnrr e transizioni: Ecologica, Digitale, Demografica
  • Imprese italiane tra globalizzazione e deglobalizzazione
  • L’Italia diseguale: Donne, Giovani e Sud
  • Social network: una Generazione da salvare
  • Per una nuova Leadership
  • Donne in Guerra
  • La Politica che vogliamo
  • L’Economia della Bellezza

Questi i temi scelti. E poi il nostro contest. Sabato 15 ottobre, infatti, metteremo in scena la II edizione di “B-Factor: Fattore Bellisario”, dedicato alle startup innovative e femminili, che si “sfideranno” di fronte a una giuria di imprenditori, manager ed esperti. Come ho ribadito l’anno scorso, noi, nel nostro piccolo abbiamo sempre puntato sulla Next Generation e continuiamo a farlo con il B Factor. La nostra scelta è dettata da un dato chiaro: in Italia solo il 13% delle startup sono a guida femminile. Significa che stiamo buttando al vento il talento, la creatività e la capacità di innovare della metà dei nostri giovani. La metà più istruita. Quella che secondo tutte le ricerche quando è alla guida di un’azienda investe di più in ricerca e sviluppo, con un approccio più green e sostenibile. L’economia della conoscenza si costruisce anche e soprattutto su di loro e con loro. Con ragazzi e ragazze, ricercatrici, ingegneri, informatici e futuri imprenditori e imprenditrici pronti a trasformare le loro idee in progetti che diventeranno volano di crescita. Il Pnrr ci offre la straordinaria occasione di investire come mai fatto finora in istruzione e ricerca e di combinare immaginazione, capacità progettuale e concretezza per consegnare alle nuove generazioni un Paese più moderno in un’Europa più forte e solidale. E non a caso il tema dell’edizione di quest’anno è dedicato alla sfida della cosiddetta “twin transition” lanciata dall’Unione Europea per la transizione energetica verso la sostenibilità e per la trasformazione digitale. In questo numero della Newsletter trovate il Bando della II Edizione. Diffondetelo!! Dal canto nostro, siamo fiduciose non di replicare il successo dell’anno scorso – con 20 giovani donne che ci hanno consegnato una lezione di futuro – ma di moltiplicarlo e ampliarlo come queste ragazze meritano!

Ancora una volta, partiremo dall’attualità per disegnare il futuro così come lo immaginiamo, così come lo vogliamo. Il Pnrr, lo sappiamo, rappresenta un’opportunità unica per saldare il debito ambientale, modernizzare il Paese e dare una risposta ai milioni di giovani che chiedono un Pianeta a misura di futuro. Ma anche per arrestare quell’emorragia di nascita che mina la tenuta del sistema Italia.

Poi c’è l’economia: fattori ciclici e strutturali, insieme alla crisi finanziaria globale, sono alla base un profondo mutamento del sistema globale di interconnessioni economico-produttive, finanziarie e politico-istituzionali. La pandemia da Covid-19, le gravi interruzioni del trasporto marittimo (come il caso della nave Ever Given incagliata nel canale si Suez o le porta container ferme per la guerra in Ucraina), la rinascita dei nazionalismi populisti e le crescenti tensioni tra la Cina e tutti i suoi principali partner commerciali, hanno portato gli esperti a proclamare la morte della globalizzazione. Tuttavia, quello che si prospetta non è una deflagrazione della globalizzazione, bensì quella che l’Economist ha definito slowbalisation, ovvero un rallentamento nelle tendenze di integrazione economico-finanziaria tra Paesi. Invece che ritirarsi, la globalizzazione sta assumendo una forma per larghi tratti sconosciuta anche agli analisti e che proveremo a delineare.

E a proposito di “mercato” locale, proveremo anche a fare il punto su un fenomeno che la pandemia ha esasperato: la disuguaglianza che colpisce soprattutto le donne, i giovani, il Sud. Un’Italia diseguale è un Paese senza gambe, una nazione che non potrà correre verso il progresso. E ancora, affronteremo il tema dei social network e degli impatti sulle nuove generazioni, del nuovo protagonismo femminile nei conflitti, drammaticamente reso evidente dalla guerra in Ucraina; della politica e della leadership che vogliamo e che servono al Paese in un momento tanto delicato per gli equilibri mondiali e per la tenuta sociale in una fase che si annuncia di sacrifici e restrizioni. Senza dimenticare la bellezza che, ne siamo sicuri, salverà il mondo e su cui il nostro Paese, da sempre, può costruire un vantaggio competitivo straordinario.

Appuntamento quindi a ottobre con “Donne sull’orlo di un nuovo equilibrio”!

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