di Florinda Scicolone*

Il 1° giugno 2021 per l’Unione Europea è una data storica perché diventa operativa la Procura Europea (EPPO), acronimo inglese di European Public Prosecutor’s Office, prevista dal Trattato di Lisbona e istituita con Regolamento 2017/1939.

Un organismo giudiziario che – qualora si ledano gli interessi finanziari dell’Unione Europea – perseguirà i reati di corruzione, di riciclaggio, di frode e interverrà sul controllo del Recovery plan in caso di utilizzo illecito. Avrà una sede centrale in Lussemburgo e sedi decentrate nei 22 Stati che hanno aderito a questa cooperazione rafforzata. L’Italia fa parte degli Stati aderenti.

L’evento ha scritto una pagina che in futuro leggeremo nei libri della storia dell’Unione Europea e ha portato con sé un altro avvenimento, altrettanto epocale: a guidare la neonata Procura Europea vi è una donna, la neo Procuratrice Laura Codruta Kovesi.

Magistrata romena, classe 1973, nel suo Paese ha ricoperto il ruolo di Procuratrice Generale dell’Alta Corte di Cassazione e Giustizia e di Procuratrice Capo della Direzione Nazionale Anticorruzione. È riuscita a combattere il fenomeno corruttivo con risultati brillanti, tanto da ottenere il plauso della Commissione europea. Una carriera altisonante, con un profilo professionale di altissimo standing al quale si sommano un coraggio e una determinazione che le hanno conquistato e meritato la guida della prima Procura Europea.

Per la prima volta nella storia dell’Ue, quindi, il coordinamento nella lotta alla corruzione, al riciclaggio, alla frode si tinge di rosa.

La scelta di mettere alla guida della Procura Europea (EPPO) Laura Kovesi mi fa riecheggiare alla mente un’affermazione di Marisa Bellisario: «Alle donne manca il diritto alla mediocrità, si arriva ad occupare posti importanti solo se si è bravissime». Affermazione, ancora oggi molto attuale, alla quale mi permetto di aggiungere che quando le donne sono bravissime conferiscono sempre un imprimatur perché contribuiscono a scrivere pagine che nella storia certificano il cambiamento che avanza.

*Giurista d’Impresa