di Daniela Carosio*

L’impatto della presenza di donne in ruoli decisionali rappresenta un aspetto significativo sullo sviluppo di un Paese.

Nonostante questo sia dimostrato da studi e ricerche, permane la difficoltà, per le donne, di conquistare ruoli di vertice: la leadership femminile è ostacolata da unimmagine stereotipata della donna che non valorizza appieno le sue competenze.

Oggi più che mai, in un periodo d’incertezze e di urgente necessità di uscire dalla crisi, è utile confrontarsi su quali stili di leadership possano essere più efficaci.

L’Harvard Business Review ha pubblicato una ricerca condotta sui manager di 100 aziende per individuare un nuovo modello di Leadership. Tutti i manager interpellati ritengono che lapproccio dirigista e top-down sia ormai largamente superato e venga, invece, apprezzato un approccio “conversazionale”.

Si tratta di un sostanziale cambiamento del punto di vista. Questo stile prevede, infatti, la capacità di ispirare e guidare tramite la comunicazione e la relazione con gli altri, rispettando l’interlocutore come “parte collaborativa ” nell’intero processo decisionale. Lo stile di capo autoritario è definitivamente superato. La comunicazione efficace nelle imprese si caratterizza ora per la condivisione di esperienze e conoscenze, per la costruzione di solide relazioni con i colleghi.

Quest’approccio si è dimostrato fondamentale in azienda perché facilita la relazione costante tra i diversi livelli e permette anche alle grandi imprese di funzionare come quelle piccole, replicando quel modello di armonia funzionale che permette alle start-up di primeggiare rispetto a rivali più consolidati.

Proprio gli elementi chiave di questo tipo di leadership caratterizzano solitamente una gestione femminile, soprattutto lempatia, la condivisione e lintelligenza emotiva, la capacità di riconoscere i sentimenti e di saper governare le emozioni.

L’empatia è fondamentale per gestire efficacemente il proprio team: riconoscere le necessità dei dipendenti e dei gruppi di lavoro permette di attivare le giuste leve motivazionali. Infatti, potenziare le abilità delle persone sostenendone l’autonomia, rispettare le differenze tra i soggetti come opportunità è tipico dei leader che facilitano un buon clima organizzativo.

Parlare di leadership al femminile significa, quindi, evidenziare l’importanza del contributo che le donne possono portare attraverso la diffusione di competenze quali quelle relazionali volte all’inclusione, all’ascolto e al dialogo, alla condivisione delle informazioni e delle esperienze.

Lapproccio noto come leadership al femminile”, supera la connotazione di genere e si conferma, per le peculiari caratteristiche che lo contraddistinguono, come lo stile di governo più adeguato all’attuale scenario.

*Consigliere Trainose, Board Impact Intesa Sanpaolo