Le idee dell’economista Carlo Cottarelli nel suo ultimo libro “All’Inferno e Ritorno”

di Annamaria Terremoto*

Come cambierà l’economia dopo la tempesta del Covid? In che modo potrà ripartire l’Italia?

L’economista Carlo Cottarelli non ha dubbi e nel suo ultimo libro “All’Inferno e Ritorno” (Feltrinelli) propone la sua ricetta sociale ed economica per il futuro del Paese, partendo da tre concetti base: realizzare uguaglianza di possibilità, merito e solidarietà.

Invitato dalla Fondazione Bellisario, Cottarelli traccia un percorso lungimirante che guarda alla necessità di riforme radicali per uscire da una profonda crisi economica. Una ripartenza possibile per l’economista cremonese, convinto com’è che bisogna dare più opportunità alle nuove generazioni. Di qui l’intervento della Presidente Lella Golfo che s’interroga sulla mancanza di ideali da parte dei giovani. «In cosa devono credere i nostri ragazzi?».

Occorre una volontà politica, ribatte Cottarelli, una politica che proponga programmi basati su principi e ideali della società che si vorrebbe realizzare. Sono queste le opportunità da fornire ai giovani. Ma, per far crescere una società più giusta e solidale e dare a tutti le stesse possibilità di partenza, la parola d’ordine per Cottarelli è Meritocrazia che, insieme alla Competitività, può diventare una vera e propria guida per lo sviluppo.

Nel suo libro, che definisce anche politico, affronta una molteplicità di temi e progetti, un vero e proprio manifesto per uscire dall’inferno della pandemia e ripartire. Gli sta a cuore la «svolta ambientale», più che mai urgente, così come la «questione degli asili nido» frequentati oggi solo dal 25% dei bambini, «mentre il grado di copertura – spiega Cottarelli – dovrebbe arrivare almeno al 60%». Un elemento di forza che potrà attrarre più donne nel mercato del lavoro.

E così, nel corso dell’ evento digitale, emergono diversi spunti di riflessione sugli scenari economici del futuro. Per Floriana Cerniglia, economista (Università Cattolica di Milano), gli obiettivi devono essere chiari; c’è bisogno di una strategia che riformi il sistema della Pubblica Istruzione, puntando sulla ricerca e su più finanziamenti alle università.

E nell’Italia della ricostruzione, «se vogliamo uscire a riveder le stelle – afferma Carlo Alberto Carnevale Maffè, docente alla Bocconi – sono indispensabili, da parte del governo, sempre più nuovi provvedimenti insieme ad azioni concrete in grado di realizzare la parità di genere e superare le disuguaglianze.

*Giornalista