di Marcella Cannariato*

Ho sempre considerato le risorse umane della mia azienda come l’elemento fondamentale su cui fondare il vantaggio competitivo e necessario per la sua crescita. Ma, soprattutto, elemento imprescindibile della mia etica del lavoro è la valorizzazione della diversità di genere, che considero una risorsa chiave per la creazione di valore aggiunto. Nell’ambito lavorativo, quindi, mi sono sempre impegnata a promuovere la parità di genere, esortando i miei collaboratori a perseguirla. Ho pertanto voluto, da imprenditrice, sviluppare un approccio “al femminile”, in grado di realizzare fattivamente la ricerca di equilibrio tra famiglia e carriera. Nel corso degli anni, ho implementato un’intensa attività di progettazione, promozione e gestione di progetti a livello locale, anche attraverso testimonianze e attività di sensibilizzazione sulle motivazioni e i benefici attesi, che sicuramente possono scaturire dal mondo del lavoro femminile. Considero, infatti, una vera e propria mission la necessità di supportare l’innovazione sociale, che veda nella Famiglia la pietra d’angolo su cui costruire il nostro futuro.

L’attenzione per i lavoratori, il rispetto per il loro valore, l’approccio etico al business aziendale, la politica di welfare tesa a valorizzare i collaboratori e soprattutto la policy per la gestione della Gender Diversity: questi dunque i principi su cui poggiano i miei valori. Ciò ha permesso all’impresa che ho l’onore di dirigere di ottenere la certificazione di parità di genere rilasciata dal Winning Women Institute, associazione impegnata nella diffusione del principio della Gender Equality all’interno del mondo del lavoro e la cui rilevazione e analisi dei dati nel processo di certificazione sono stati curati dalla Ria Grant Thornton, una delle principali organizzazioni di Audit e Consulenza di profilo internazionale, presente in più di 143 Paesi, che ha utilizzato come parametri i Key Performance Indicator, previsti dal Dynamic Model Gender Rating.

Ho sempre avuto chiaro, fin dagli esordi della mia attività d’imprenditrice, come i principi volti alla realizzazione delle pari opportunità dovessero costituire la stella polare del mio impegno lavorativo e quindi della mia stessa vita. Per questi motivi, mi sono trovata a precorrere quanto previsto dal PNRR e dalla conseguente legge 162/2021 che sancisce l’obbligo, per una certa tipologia di aziende, della certificazione di genere. Una norma che rientra anche tra le proposte elaborate dalla task force “Donne per un nuovo Rinascimento”, costituita dalla Ministra per le Pari Opportunità e la Famiglia, Elena Bonetti, e di cui fa parte Lella Golfo, che nella sua costante azione per i diritti delle donne è stata in Italia una vera antesignana.

Sono convinta che stiamo vivendo una vera Rivoluzione in grado di trasformare positivamente la nostra Società e, in questo tempo di cambiamenti, più che mai porterò avanti la mia buona battaglia.

* Amministratore unico di A&C Broker e Referente della Fondazione Marisa Bellisario per la Sicilia