di Riccardo Varaldo*

In Italia sono in atto un forte incremento delle cessazioni d’impresa (273mila unità nel 2020), un crollo nell’avvio di nuove attività imprenditoriali (-17% rispetto al 2019) e un processo di invecchiamento degli amministratori di imprese con una crescita dei settantenni (6% tra il 2011 e il 2020), mentre il peso di quelli con meno di 29 anni è sceso dal 6,2% al 4,7%. Inoltre, soprattutto nel settore high-tech, non si sono riequilibrate le disuguaglianze di genere tra uomo e donna, nonostante l’inversione di tendenza in atto dal 2015. Tutti fenomeni che, oltre a compromettere le capacità di resilienza, sono destinati a condizionare fortemente le prospettive di crescita della nostra economia.

La Fondazione Ricerca & Imprenditorialità – ente no profit operante a livello nazionale con un insieme di grandi imprese, università e istituti finanziari (tra cui Intesa Sanpaolo) – è istituzionalmente impegnata nella generazione e accelerazione di startup create da giovani, uomini e donne, con alti livelli formativi e adeguate competenze in campo scientifico e tecnologico.

La Fondazione R&I ha individuato nel Mezzogiorno, dove ha trasferito la sede, una specifica area d’intervento programmatico, attivando un progetto di trasferimento tecnologico – basato su una piattaforma innovativa proprietaria – per concretizzare le migliori idee innovative nate nel contesto della ricerca e dell’alta formazione, iniziando dalle otto principali università delle Regioni Campania e Puglia.

L’obiettivo strategico è valorizzare il potenziale, largamente inespresso, di capitale umano e di conoscenza, rendendolo una leva di crescita dell’economia del Sud. Un aumento di occupazione qualificata che potrebbe porre un freno alla grave migrazione intellettuale che tra il 2002 e il 2018 ha riguardato più di 250mila laureati, tra cui molte donne.

Da esperienze già acquisite esistono casi emblematici di startup di successo con un nucleo imprenditoriale costituito da giovani donne e la Fondazione R&I vuole lanciare uno specifico progetto “Women Smart Startup”, da affiancare a un Laboratorio di education e training all’imprenditorialità, strutturato secondo le migliori esperienze straniere per assecondare la nascita di un tessuto di PMI innovative in nuovi campi tecnologici. Destinato ai giovani talenti, l’obiettivo è aiutarli a sviluppare le proprie attitudini creative e operative, mettendole a frutto e dando vita a nuove realtà. In particolare, intende promuovere, insieme alla Fondazione Bellisario, un progetto mirato alle giovani donne del Sud, laureate o in possesso di PhD, che abbiano voglia e attitudine a fare impresa anche attraverso la creazione di spinoff della ricerca o imprese interessate a collaborare. Particolare attenzione sarà data a ragazze che abbiano frequentato un percorso STEM, in modo che diventino a loro volta role model nel settore high-tech e contribuiscano a superare l’attuale gender gap in tema di nuove tecnologie e di creazione di startup.

*Presidente Consiglio di Gestione di Fondazione Ricerca & Imprenditorialità e già Rettore emerito della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa