Dopo l’incontro con Mattarella, la cerimonia di premiazione, la conferenza stampa in Rai, sabato è andata in onda la trasmissione televisiva “Donne che fanno la differenza”, registrando un ascolto “miracoloso” (7.8% di share) visto l’orario della messa in onda. E per chi avesse ceduto al sonno o volesse comunque rivederla, può farlo su RaiPlay.

L’ultimo tassello della nostra annuale celebrazione del talento femminile è ora l’inserto Le Protagoniste, che sarà in edicola in allegato a Il Sole 24 Ore il 26 luglio. Dentro troverete tutti gli ingredienti che ogni anno decretano il successo del nostro Premio e qualcosa di più. Ci sono le premiate con le loro straordinarie storie di vita e lavoro: «Donne che primeggiano nella scienza e nella ricerca, donne che sfondano quel soffitto di cristallo di cui ormai da tanto parliamo», scrive nel suo contributo la conduttrice Laura Chimenti.

A partire dal medico e immunologa che in pochi conoscono, quasi nessuno ha visto dal vivo ma alla quale il mondo intero è debitore del primo vaccino contro il Covid‒19: Özlem Türeci. Quando, grazie anche alla preziosa collaborazione del Ministero degli Esteri, le abbiamo assegnato la Mela d’Oro, pensavamo di aver puntato davvero in alto, forse troppo. Certo non potevamo immaginare che non solo avrebbe accettato subito e con grande entusiasmo di ritirare il Premio ma che ci dedicasse parole tanto lusinghiere. «Ci tengo ‒ esordisce l’immunologa nell’intervista che leggerete nell’inserto‒ a esprimere il mio più sentito ringraziamento per questo Premio. Sono veramente onorata di riceverlo, e questo per due motivi. Innanzitutto, la causa che questo Premio rappresenta è qualcosa cui tengo moltissimo. Poi, vedere il nome di Marisa Bellisario è veramente un onore per me! E anche la motivazione con cui mi è stato assegnato è davvero molto bella».

Nel suo “dietro le quinte” dell’incontro al Quirinale, la direttrice di Gente Monica Mosca ‒ Premio Bellisario per l’Informazione ‒ dice di essere fiera di aver ricevuto il nostro riconoscimento perché si è sentita «portavoce di tantissime altre donne che un domani saranno lì, al cospetto di un Presidente. E ci saranno perché donne come noi, “arrivate” e vincenti, hanno teso loro la mano e hanno insegnato ciò che sanno permettendo alle più giovani di crescere e ottenere un reale posto al sole». È lo spirito del Premio Marisa Bellisario, di cui vado fiera.

«Quando parlo della Fondazione Bellisario ‒ scrive nel suo contributo Stefano Lucchini ‒ mi viene subito in mente la parola “visione” e il concetto per cui il futuro è di chi lo sa immaginare». A confermarlo sono le 585 Mele d’Oro assegnate in questi 33 anni: le migliori energie di cui il nostro Paese dispone.

Come Letizia Moratti ‒ Premio Marisa Bellisario nel lontano 1992 ‒ alla quale abbiamo chiesto una riflessione sul passato guardando al futuro e al lavoro che ci attende. «Sono certa che quanto seminato da questo Premio nei decenni trascorsi ‒ conclude ‒ abbia già dato straordinari frutti e continuerà a darne». Come Cristina Messa, Mela d’Oro 2014, che ci consegna la sua idea di un «Paese in grado di garantire un futuro per giovani e per donne». E come  Alessandra Ghisleri ‒ Germoglio d’Oro nel 2007 ‒ che per noi ha condotto la ricerca che leggerete nell’inserto Im…parità, felicemente “instabili”, che conferma come per la maggioranza delle donne italiane (61,2%) la parità sia ancora un miraggio.

C’è poi il racconto dell’incontro con il Presidente Mattarella, il prestigiosissimo Comitato d’Onore ‒ personalità illustri che confermano il loro sostegno e la loro adesione al Premio ‒ e le immagini di una giornata speciale. E non poteva mancare un ricordo di un amico fraterno, uno dei più attivi e fattivi sostenitori della Fondazione Marisa Bellisario e della legge sulle quote di genere: Antonio Catricalà. Insomma, non potete perderlo!

Anche quest’anno abbiamo compiuto il nostro piccolo, grande “miracolo”. E tutto questo mentre continuava il nostro impegno quotidiano: dalla partecipazione a Viva le Donne ‒ evento in diretta su Raidue promosso dalla Presidente Casellati nell’Aula di Palazzo Madama e al quale ho portato una testimonianza sui 10 anni della mia legge sulle quote di genere ‒ al contributo video alla riunione conclusiva del Women20 presieduto dall’amica Linda Laura Sabbadini.

Ora è tempo di raccogliere forze ed energie. Sperando che l’autunno ci consegni in un’Italia, un’Europa, un mondo un po’ più liberi dalla pandemia. Ci vediamo a settembre, per riprendere il nostro cammino, con tante novità e progetti e con una newsletter sempre più ricca di contenuti, riflessioni e idee.

Buone vacanze.