Dopo l’8 marzo e l’elenco delle buone intenzioni, vorrei ancorare i piedi per terra e parlare di notizie buone ma concrete e di ottimi auspici.

In cima alle good news, metto certamente la nomina di Mariangela Zappia a prima donna ambasciatrice a Washington. Un ruolo chiave per i nostri rapporti internazionali così come lo era quello di ambasciatrice alla Nato e rappresentante italiana alle Nazioni Unite: due incarichi di vertice, due tabù infranti. Nel 2019 le abbiamo consegnato la Mela d’Oro che, ancora una volta, si è rivelata un autentico talismano: Mariangela abbatte per la terza volta nella sua lunga carriera il tetto di cristallo e lo fa in un ambiente ancora ostico alle donne come la diplomazia, dove la presenza femminile si ferma al 23%. Sentiremo ancora parlare di lei….

E a proposito di donne e settore pubblico, un’altra notizia positiva arriva dal Ministro per la Pubblica Amministrazione. Fautore di una delle più forti scosse nel settore pubblico degli ultimi anni, Renato Brunetta si appresta a una nuova «piccola rivoluzione». «Voglio investire – dichiara – nei medici, negli infermieri, negli insegnanti, negli impiegati. Voglio migliorare la PA. Abbiamo le risorse per farlo, abbiamo l’obbligo di farlo, è una grande occasione». E un primo passo è già stato compiuto con la firma del “Patto per l’innovazione del lavoro pubblico e la coesione sociale” con i Segretari generali di Cgil, Cisl e Uil. La pandemia ci ha ricordato che abbiamo bisogno di una PA moderna ed efficiente e che le sue vere protagoniste sono le donne: circa 2 milioni, il 56,9%% del personale in servizio, con una presenza ancora più massiccia nella Sanità (65,9%) e con picchi dell’80% nel sistema scolastico. Una seria riforma della Pubblica Amministrazione non potrà che giovare alle donne ma una vera “rivoluzione” non può prescindere da una nuova leadership femminile al suo interno. Formulai la prima proposta di legge di un’Authority per la parità d’accesso ai massimi livelli degli Enti Pubblici nel 2006. Allora, le donne erano il 53% del personale della PA e l’11,9% al vertice: dopo 15 anni la loro presenza in posizioni di vertice è ancora inchiodata al 14.4%… Confidiamo in Brunetta.

E confidiamo anche nella Ministra Bonetti che venerdì in CdM ha ottenuto 290 milioni di euro per congedi parentali, diritto allo smartworking e bonus baby sitter, risorse che saranno inserite nel nuovo Decreto Covid. Nel frattempo, la Commissione del Senato ha finalmente approvato all’unanimità l’assegno unico universale per i figli a carico: una misura anche questa rivoluzionaria per il welfare familiare.

Un’altra bella notizia, che spero foriera di un’altra rivoluzione: la campionessa di scherma Valentina Vezzali sarà la nuova Sottosegretaria per lo Sport. Una nomina che avviene all’indomani dell’ennesimo scandalo nel mondo del professionismo sportivo: una storia indegna che racconta di prassi consolidate e di una totale assenza delle più elementari tutele per le nostre atlete. Ecco, mi aspetto e spero che una di loro, arrivata dove le decisioni vengono prese, batta i pugni sul tavolo, sfoderi la forza e la determinazione delle sue gare più belle e ottenga per le nostre campionesse quel che meritano.

Infine, una bella iniziativa Dimenticavo: la settimana ha avuto anche una tappa virtuale all’estero con la mia partecipazione a un grande evento promosso dal Cife ovvero l’Associazione tunisina Consiglio Internazionale di Donne Imprenditrici, con cui abbiamo un accordo di partenariato – sulla situazione delle donne in Tunisia. Le nostre imprenditrici non sono le sole ad affrontare l’uragano Covid ma il confronto ci dà la forza di guardare al futuro con più ottimismo.