di Paola Tosi* e Nicoletta Ferrari**

Se accostiamo il sostantivo denaro al sostantivo UOMO evochiamo ricchezza, potere, appagamento. Abbiamo lo stesso effetto se affianchiamo il denaro alla donna? Non ancora.

È indubbio che ragioni sociali, storiche e culturali ci condizionino in questa risposta; la donna italiana ha ottenuto la capacità giuridica, uscendo dalla tutela dell’uomo, solo un secolo fa. Il suo ruolo all’interno della famiglia la vede economa, con una propensione al risparmio e non volta a far fruttare il proprio patrimonio, come incoraggiato per gli uomini.

Le conseguenze di questa impostazione culturale sono molteplici: minor realizzazione personale, gap reddituale, estraneità alle scelte economiche della famiglia, dipendenza e, in casi estremi, anche violenza economica.

Le rilevazioni della Banca d’Italia svolte nel 2020 sul livello di alfabetizzazione e le competenze finanziarie degli italiani adulti conferma l’esistenza, nel nostro Paese più che in altri, di un significativo divario di genere, con gli uomini attestati – su una scala da 1 a 21 – su un punteggio complessivo di 11,44 rispetto al 10,95 delle donne.

L’obiettivo di un riequilibrio di genere, al primo posto nelle Agende internazionali, impone quindi un costante intervento e l’incentivazione di iniziative di formazione per giovani e adulti quali “Il mese dell’Educazione finanziaria” promosso annualmente dal Comitato Edufin.

La Delegazione di Verona della Fondazione Marisa Bellisario ha deciso di dare il proprio contributo organizzando per inizio 2022 con Rete Scuola e Territorio Educare insieme il progetto, già sperimentato e promosso gratuitamente da ANASF, “Economic@mente: metti in conto il tuo futuro” rivolto a studentesse e studenti di un istituto tecnico superiore cittadino con il fine di innalzare la cultura finanziaria dei risparmiatori, partendo già dalle fasce più giovani.

Negli incontri i giovani, donne e uomini, potranno sperimentare soluzioni finanziarie per perseguire obiettivi definiti sulla base delle singole priorità.

L’educazione finanziaria è solo una delle azioni volte a favorire l’indipendenza economica della donna, a cui ne vanno affiancate ulteriori, come l’apertura di linee di credito, che consentano alle donne di sperimentare le conoscenze acquisite attraverso iniziative imprenditoriali.

 

* Life & Business Coach

** Avvocata