di Marzia Camarda*

Anche i libri di testo scolastici hanno il loro premio internazionale: si chiama BELMA (Best European Learning Materials Awards) e celebra ogni anno i migliori materiali educativi d’Europa.

Quest’anno il BELMA è andato a un editore italiano, la Casa editrice Lattes. Il Premio speciale della giuria, infatti, è stato assegnato a Cittadini con Dante, un testo per la scuola media scritto dalle professoresse Enrica Lavazza, Maria Acanfora, Silvia Fraboni e Anna Jacod, che ha la particolarità di rileggere la vita e le opere di Dante Alighieri per affrontare temi rilevanti e urgenti di educazione civica.

Questo ambito Premio non è solo il riconoscimento delle straordinarie competenze di molte delle donne che fanno parte della classe docente italiana e di quelle che operano all’interno delle nostre case editrici (ovvero di una lunga catena di competenze e relazioni intellettuali che incide poi su ampie fasce della popolazione), ma in questo specifico caso premia anche l’attenzione particolare che queste professioniste, in accordo con la casa editrice, hanno dedicato proprio a una rilettura della Divina Commedia in chiave di genere, mettendone in luce la straordinaria contemporaneità.

Uno dei tre percorsi compresi nel volume si intitola proprio Le donne, da Dante a oggi, e prende in esame quattro figure femminili presenti nella Divina Commedia. Per riflettere con la classe sulla libertà delle donne di decidere della propria vita si prende spunto dalla figura di Piccarda Donati, che compare nel Canto III del Paradiso. Nel suo caso, infatti, non venne commessa solo la violenza di un matrimonio combinato, ma anche quella di strapparla alla vita che lei stessa, liberamente, aveva scelto. La vicenda di Costanza d’Altavilla, regina di Sicilia (Paradiso, Canto III), offre invece l’occasione per affrontare il tema delle donne in politica, arrivando fino alle suffragette e alle “madri della Costituzione”.

La lettura di Dante consente anche di toccare temi delicati ma importanti già nelle scuole, come la violenza di genere e il femminicidio, partendo da un approfondimento sui personaggi di Francesca da Polenta (Inferno, Canto V) e Pia de’ Tolomei (Purgatorio, Canto V), morte entrambe per mano dei propri mariti.

Lungo il percorso le autrici affrontano anche il concetto di “soffitto di cristallo”, il problema del divario retributivo di genere e quello degli stereotipi; significativo il confronto con alcuni passaggi tratti da una rivista del 1930 in cui si fornivano dei consigli a una giovane sposa, utili per corrispondere all’immagine che la società dell’epoca si attendeva dalle donne.

Questa lunga catena di eccellenze e di sensibilità ai temi di genere ancora scottanti offre da un lato l’opportunità di attualizzare Dante Alighieri, a 700 anni dalla scomparsa del Poeta; dall’altro permette di approfondire nella nostra scuola, in modo maturo e documentato, il tema della parità di genere. Quella stessa scuola dove si formano le cittadine e i cittadini di domani.

*Founder e Presidente Sidera