di Cinzia Boschiero*

«Voglio un’Europa per i giovani e voglio un’Europa dei giovani» così ha detto di recente Ursula von der Leyen, Presidente della Commissione europea, a Milano. L’Unione europea ha proclamato il 2022 l’Anno europeo dei giovani per evidenziare che la priorità sono loro sia a livello sociale che economico. La finalità: dare ai giovani spazio, forza, fiducia, voce e opportunità di lavoro e di crescita culturale. La voce è data tramite le iniziative correlate alla Conferenza sul Futuro dell’Europa, un portale on line in cui tutti i giovani europei sono coinvolti e stanno partecipando. Il Parlamento europeo ha deciso una dotazione finanziaria aggiuntiva di 8 milioni di euro per i programmi ErasmusPlus e per il Corpo europeo di solidarietà (ambedue hanno bandi aperti con scadenza al 23 febbraio) che elargiscono fondi ai giovani per progetti di cooperazione.

Inoltre ci sono altre opportunità rilevanti per i giovani europei, ne segnalo alcune. Entro il 31 gennaio i giovani di età compresa tra i 14 e i 20 anni possono candidarsi al concorso “I giovani e le scienze 2022” della Commissione europea e presentare uno studio, una ricerca, un prototipo in qualsiasi disciplina e vincere premi in denaro e borse di studio e partecipare alla premiazione che si terrà il 21 marzo 2022 a Milano presso la Federazione delle associazioni scientifiche e tecniche. Sempre entro il 31 gennaio si può fare domanda all’Istituto Universitario Europeo che offre formazione accademica a livello avanzato a studenti. Entro il 1 marzo si può fare domanda per ottenere delle borse di studio della Fondazione Heinrich Böll. Education.com offre una borsa di studio post-laurea fino a 5mila euro agli studenti di tutto il mondo che intendono conseguire un Master all’estero presso un’università o una scuola di specializzazione europea per il semestre autunnale del 2022. Si può fare domanda entro il 16 maggio. Entro il 28 febbraio si può fare domanda per tirocinio (1.177 euro netti al mese) alla Corte di Giustizia europea. Inoltre la Commissione avvierà nel 2022 una nuova iniziativa denominata ALMA (che sta per Aim, Learn, Master, Achieve, vale a dire Aspirare, Imparare, Conoscere, Conseguire) con l’obiettivo di aiutare i giovani a fare il loro ingresso nel mercato del lavoro, in particolare quelli più svantaggiati di età compresa tra i 18 e i 30 anni che sono vulnerabili rispetto alle loro possibilità di accedere a un impiego o una formazione per motivi personali o strutturali (ad esempio disabilità, disoccupazione di lunga durata, risultati scolastici/competenze professionali insufficienti, contesto migratorio, ecc.). I giovani peraltro stanno già dimostrando di “costruire” una nuova Europa. Lo si è visto con i premi del Bauhaus europeo: ben cinque i progetti italiani realizzati da talentuosi di età compresa entro i 30 anni premiati dalla Commissione europea. Un progetto inserito tra i dieci premiati della sezione del “nuovo Bauhaus europeo” – a cui è stato assegnato un contributo di 30mila euro ciascuno – e quattro progetti italiani tra i dieci premiati della sezione “stelle emergenti del nuovo Bauhaus europeo”, che hanno ricevuto premi del valore di 15mila euro ciascuno e tra di essi diverse giovani donne.

Segnalo anche un bando europeo che intende contribuire all’attuazione della “Strategia UE per la parità di genere. In particolare, intende contribuire a sostenere e attuare politiche globali per promuovere il pieno esercizio dei diritti delle donne, la rimozione degli stereotipi di genere, l’uguaglianza di genere, incluso l’equilibrio tra vita professionale e privata, l’emancipazione delle donne e il mainstreaming di genere. Ha un budget di sei milioni e 800mila euro. Si possono presentare progetti entro il 16 marzo e spero che anche la Fondazione Bellisario, con il mio aiuto, possa parteciparvi. Cofinanzia attività di sensibilizzazione e responsabilizzazione, in particolare attività che contrastino atteggiamenti e stereotipi negativi riguardo ai ruoli di genere e ai comportamenti attesi di uomini e donne, ragazze e ragazzi, e progetti innovativi che forniscano modelli e best practices; progetti di sviluppo di capacità e formazione per professionisti pertinenti, in particolare attività di sensibilizzazione per professionisti che lavorano con i giovani, ad esempio nelle scuole o nelle attività extrascolastiche o nei settori dei media e della pubblicità; progetti di scambio di buone pratiche e apprendimento reciproco.

Il bando cofinanzia anche progetti nazionali e transnazionali per promuovere la pari partecipazione e rappresentanza di donne e uomini nel processo decisionale politico, compresa la pari rappresentanza nelle elezioni del Parlamento europeo del 2024, e nelle posizioni apicali e dirigenziali nelle imprese. Possono essere cofinanziati progetti di sviluppo, attuazione, monitoraggio e valutazione, da parte delle autorità responsabili degli Stati membri, di strategie nazionali globali per la pari partecipazione/rappresentanza di donne e uomini nella vita politica ed economica; progetti di apprendimento reciproco e individuazione/scambio di buone pratiche tra autorità responsabili degli Stati membri e/o tra parti interessate (organismi di parità, organizzazioni della società civile) e i media; progetti di sviluppo e/o diffusione di strumenti di alta qualità e/o strategie di successo mirate alla pari partecipazione/rappresentanza nella vita politica ed economica; attività di sensibilizzazione  sui vantaggi a livello di impresa di una partecipazione equilibrata di donne e uomini in posizioni apicali; progetti di sviluppo/rafforzamento della cooperazione/networking tra le principali parti interessate, come le autorità nazionali e/o regionali/locali e/o le loro associazioni, gli organismi di parità e le organizzazioni della società civile, in particolare le organizzazioni femminili.

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