Di Rossella Strippoli*

New York City sta velocemente riprendendo vita, fioriscono moltissimi cantieri e nuove iniziative per la ricostruzione e tutto ciò fa respirare e diffondere energia positiva in ogni angolo della Grande Mela.

Non è da meno l’Europa che seppur con minori risorse economiche e carenza di vaccini (in parte colmata) sta tornando alla normalità . Infatti, da circa un mese, alcuni Stati europei, tra cui la mia adorata Italia, hanno riaperto i confini ai turisti americani – da oggi anche ai non vaccinati.

Perfetto, siamo tutti contenti, ma gli europei – e per quel che ci riguarda noi italiani – possono viaggiare negli Usa? Ebbene no! Questo perché è in vigore la “Presidential Proclamation”, ossia è sospeso l’ingresso ai cittadini stranieri che si sono recati in uno dei 26 Paesi appartenenti all’area Schengen nei 14 giorni precedenti al loro ingresso negli Stati Uniti.

Purtroppo, attualmente per molte categorie di visti anche molto costosi e importanti, c’è solo una strada percorribile per aggirare l’ ostacolo e si chiama NIE ( National Interest Exception ). Ebbene, questa speciale autorizzazione da richiedere presso i Consolati americani è davvero difficile da ottenere. Potrebbe arrivare dopo 60 giorni lavorativi (se sei fortunato) e a volte capita di non ricevere alcuna risposta. Senza addentrarmi troppo nei dettagli, tutte le informazioni del caso si possono trovate su: whitehouse.gov

Tralasciando i commenti relativi ai disagi causati a tutte quelle persone che viaggiano, lavorano e investono negli Stati Uniti, a chi vive qui con un visto consiglio vivamente di non uscire dalla nazione fino alla riapertura dei confini. A questo proposito pochi giorni fa ho letto un’intervista di Jake Sullivan (National Security Advisory) nella quale sostiene di non poter dare una data certa per la riapertura né a chi possiede un visto né tantomeno ai turisti stranieri perché tale scelta spetta alla scienza, cioè ai loro Public Health Professional.

Sono fiduciosa del fatto che presto ci saranno sviluppi positivi nella direzione della riapertura agli europei, perché neanche l’economia americana può prescindere dagli introiti derivanti dal turismo internazionale.

Che dire, si sa che noi italiani siamo un popolo ospitale e amiamo condividere le nostre bellezze con tutto il mondo. Siamo molto felici di riabbracciare i turisti americani, nella speranza che presto anche loro facciano lo stesso con noi.

Welcome back to Italy, (we are) an hospitable country!

*Real Estate Investor