di Elena Appiani*

«Dobbiamo entrare nell’era del #Relazionésimo». A dirci il “perché” e a spiegarci il “come” sono due imprenditrici vicentine – Ombretta Zulian e Ketty Panni, cofondatrici di Beate Vivo Farm – che dalle parole sono passate ai fatti dando vita a un inedito Expo Summit delle Relazioni che si terrà alla Fiera di Vicenza dal 15 al 17 luglio.

Perché un expo-summit-show per scoprire il valore delle relazioni?

I numeri raccontano le potenzialità di “Relazionésimo 2030”: sono attesi 25mila visitatori in un padiglione, di oltre 13mila mq. Show, Expo, Area green e Summit sulle relazioni incentrate sull’essere umano, mente-corpo e spirito, divisi in 4 aree tematiche. 60 eventi (convegni, dibattiti, presentazioni, tavole rotonde), più di 100 relatori provenienti da tutto il mondo.

«La Relazione è un motore potentissimo – affermano le promotrici – anche in economia: crea produttività. In generale, per tutte e tutti, è il massimo generatore di felicità. E su questo Relazionésimo 2030 vuole instaurare una rivoluzione culturale, un fondamentale cambio di prospettiva: utilizzare la felicità come misura e indicatore del successo. Nell’economia, come nella vita serve riattivare un algoritmo vivente per non accettare che la vita umana venga letta attraverso un algoritmo digitale».

Tre giorni di dialogo, esperienze, incontri e laboratori in cui accademici, intellettuali e influencer, di generazioni e formazioni diverse, possono confrontarsi su un’idea di economia basata sulla cura delle relazioni. Alla ricerca di un nuovo equilibrio fra persone, pianeta e imprese.

Un “manifesto” e tanti nomi autorevoli per l’Expo Summit.

Il “manifesto” culturale elaborato (relazionesimo.it) definisce la cornice di questo nuovo termine che ispira la «nascita di un movimento umano, culturale ed economico che affermi l’importanza delle relazioni e dell’amore nella vita per innescare un agire sociale come motore di sviluppo trasversale a tutte le sfere dell’attività umana».

Una sfida non solo terminologica (quando tutti invocano un nuovo Rinascimento o un nuovo Umanesimo) ma di sostanza che ha già stimolato autorevoli protagonisti della vita culturale, economica, sociale e dello spettacolo a partire dagli attori Giorgio Panariello e Giuseppe Fiorello, che interpreta il Relazionésimo con un video a conclusione della performance artistica “Dall’Eden al Deserto” che introduce al padiglione, o artisti quali Noemi e Simone Cristicchi, presenti con uno spettacolo pensato ad hoc per la fiera. In una regia artistica di Duccio Forzano (Eurovision Song Contest vi dice qualcosa? n.d.r.) ci saranno autorevoli incontri con Mauro Magati, Vandana Shiva, Emilio Casalini, Chiara Giaccardi, Emiliana Giusti, Richard Romagnoli, Vittorio Sgarbi (curatore di una esposizione di artisti contemporanei) e tanti altri che scopriremo sul sito www.relazionesimo2030.com dal 15 giugno in poi.

«Il futuro è un qualcosa che scegliamo oggi, qui e ora. E dipende dalle Relazioni che riusciremo a costruire fra di noi» – spiegano le organizzatrici di “Relazionésimo 2030” –. «Ecco perché una manifestazione B2P, Business to People and Planet sulle Relazioni, la prima del genere in Europa, diventa un momento fondamentale per donne e uomini che si faranno così motori del cambiamento, contribuendo a costruire un futuro migliore, per tutti».

Cambiare passo

Oggi è indispensabile modificare il paradigma che ha mosso l’economia fino ad oggi. Dobbiamo concentrarci maggiormente sulle persone e dobbiamo essere un See Over e vedere oltre, attivando processi circolari e virtuosi fra le aziende, costruendo reputazione e visibilità per la propria impresa, promuovendo obiettivi di sostenibilità e circolarità, diventando protagonisti realmente di un’economia felice.

«È il momento di non sentirci più soli con tutti i problemi e le preoccupazioni che ognuno deve affrontare. – afferma Ombretta Zulian – Serve investire tempo e denaro per tentare di sperimentare delle economie nuove e alternative. In primis sperimentare insieme come recuperare relazioni e rapporti con i nostri collaboratori, dipendenti, figli…. È urgente scegliere di dominare gli eventi e non subirli. L’ansia che ci avvolge spegne i sogni e la mente è diventata troppo vecchia, statica, razionale, chiusa, abitudinaria».

*Founder e Marketing Manager Rete 33

Iscriviti alla Newsletter