Fondazione Marisa Bellisario

LA PASSIONE STEM E LE AMBIZIONI DELLE TRE GIOVANI MELE D’ORO 2022

di Paola Tosi*

Ogni anno la Fondazione Marisa Bellisario assegna la sua prestigiosa Mela d’Oro alle giovani neo laureate con il massimo dei voti nel campo delle materie STEM.

Le vincitrici di questa edizione 2022 sono Luisa Tolosano, Sara Cavallero e Giorgia Nadizar, laureate nel 2021 rispettivamente in Ingegneria Elettrica, Telecommunications Engineering e Ingegneria informatica, e selezionate da Leonardo, Terna e Isybank.

Cosa ha spinto queste giovani donne a scegliere ambiti tecnici e tecnologici? Lo abbiamo chiesto a loro.

Luisa Tolosano, di Cuneo, fin dalle medie ha sfidato i consigli dei professori di orientarsi verso il Liceo scientifico perché voleva “fare le cose pratiche” e un Istituto Tecnico (Perito Industriale) era per lei la scelta migliore, andando oltre le convenzioni sociali e culturali. Al terzo anno del Politecnico di Torino si è appassionata all’ingegneria elettrica, lei tra le tre-quattro ragazze in un corso di 60 maschi. Visto l’interesse per la materia ha scelto di continuare con un dottorato di Ricerca; il suo ambito è il controllo di macchine elettriche multifasiche sia per applicazioni industriali che automotive, area che ritiene le possa offrire molti sbocchi e opportunità nel mondo del lavoro. Un percorso impegnativo di studio, che può equilibrare finalmente con la pratica e “andare in laboratorio, montare i motori al banco e fare attività di ricerca”, le cose che preferisce…chiave inglese in mano e cacciaviti!”. Obiettivo: entrare nel mondo del lavoro in aziende e gruppi R&D su motori elettrici, la sfida del futuro, perché le donne sono in grado di trovare soluzioni che i maschi non vedono. In questo vuole fare la differenza!

Sara Cavallero, di Suzzara in provincia di Mantova, dopo la maturità scientifica si trasferisce a Bologna, dove consegue nel 2021 la laurea magistrale con 110 e lode in Telecommunications Engineering. Il fatto di essere donna in un corso di studi composto da maschi, con compagni che chiedono appunti solo ai compagni dello stesso genere, non le ha impedito di puntare in alto, anzi! Desiderosa di arricchire le proprie conoscenze e competenze inizia un dottorato di ricerca in comunicazioni wireless a frequenze Terahertz per ambienti industriali che supportano l’innovazione e l’Industria 4.0. In questi tre anni valuterà la direzione da dare al suo futuro: ambito accademico o ambiente aziendale? La sfida è in azienda anche se l’attività didattica svolta ha soddisfatto una parte del suo essere “facilitatrice” di apprendimento. Con tenacia, impegno, forza di volontà e soprattutto tanta determinazione continua a ottenere tante soddisfazioni.

Giorgia Nadizar, triestina di origine, si laurea a luglio 2021 in Ingegneria informatica continuando il percorso di studi con un dottorato di Ricerca in “Applied Data Science and Artificial Intelligence”. Ritiene di essere stata fortunata perché nell’ambiente universitario non ha percepito pregiudizi nel suo essere donna in ambiente maschile e tecnologico; quando c’era da valutare il suo operato nessuno si preoccupava del fatto che lei fosse “Giorgia la ragazza del gruppo” ma di “Giorgia la studentessa” e ora di “Giorgia la ricercatrice”, quindi non ha sentito il peso del suo essere donna. Quali le sue ambizioni? Continuare a fare Ricerca oltre a poter essere un “punto di riferimento” sia attraverso l’aspetto didattico verso gli studenti che come Role Model, per avere un impatto nei confronti delle giovani che sperimentano nei laboratori di ricerca dell’Università.

**Associated Certified Coach ICF

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6 commenti su “LA PASSIONE STEM E LE AMBIZIONI DELLE TRE GIOVANI MELE D’ORO 2022”

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