Fondazione Marisa Bellisario

NEXT GENERATION EU PER LA PARITÀ DI GENERE

di Paola Profeta*

La chiamano la She-cession, la recessione al femminile innescata dalla pandemia di Covid-19. Le donne sono più vulnerabili degli uomini sul mercato del lavoro: lavorano meno, hanno salari inferiori e carriere più limitate. In Italia i divari di genere erano già accentuati prima della pandemia: meno di 1 donna su due lavora nel nostro Paese, 1 su 3 al Sud. In un momento di crisi, i più deboli sono i più colpiti, e così accade alle donne durante la pandemia: più della metà dei posti di lavoro persi è lavoro femminile.

Mentre altre crisi, come quella del 2007, avevano colpito settori come l’industria e la finanza, dominati da lavoratori uomini, la pandemia Covid-19 colpisce fortemente settori in cui le donne sono molto presenti, come i servizi. Inoltre, la pandemia ha aumentato il carico di cura in famiglia che tradizionalmente ricade più sulle donne che sugli uomini. Pensiamo alla chiusura delle scuole. Secondo una recente indagine condotta con le ricercatrici del Collegio Carlo Alberto, questo carico ulteriore non si è diviso in modo simmetrico tra uomini e donne ma è ricaduto soprattutto sulle donne esacerbando gli squilibri già esistenti. Nelle coppie in cui entrambi i partner hanno lavorato a distanza, il 65% delle donne ha aumentato il proprio lavoro domestico contro il 40% degli uomini. Le rispettive percentuali per il lavoro di cura dei figli sono un po’ meno sbilanciate, ma restano distanti dalla parità: 77% delle donne e 60% degli uomini.

In questo scenario, è essenziale destinare una parte significativa delle risorse del Next Generation EU alle misure che possano promuovere la parità di uomini e donne, aiutando il lavoro femminile e la condivisione dei carichi di cura. Investimenti massicci in asili nido, congedi di paternità, aiuti all’imprenditoria femminile, un sistema fiscale che incentivi il ritorno delle donne al lavoro dopo la maternità sono alcune delle misure chiave su cui puntare.

Per mettere in atto un piano che sostenga efficacemente la parità di genere, è indispensabile una leadership bilanciata tra uomini e donne. Le donne in posizioni decisionali hanno un ruolo fondamentale nell’orientare l’agenda verso i temi di crescita sostenibile e di inclusione. Abbiamo anche visto che i Paesi guidati da donne hanno messo in atto strategie migliori per affrontare la pandemia e hanno ottenuto risultati migliori.

È il momento di mettere in campo i nostri migliori talenti, donne e uomini.  

*Professore Associato di Scienza delle Finanze all’Università Bocconi

4 commenti su “NEXT GENERATION EU PER LA PARITÀ DI GENERE”

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