Fondazione Marisa Bellisario

RECOVERY PLAN E ANTICORRUZIONE

di Florinda Scicolone*

La presidenza italiana del G20 tra gli obiettivi prioritari si è posta la lotta alla corruzione. Obiettivo che nasce dall’analisi cogente dei numeri sul fenomeno corruttivo nazionale e internazionale, aumentato in seguito al periodo della pandemia.

I dati analizzati ultimamente pongono in rilievo un quadro veramente allarmante, identificando la corruzione come una calamità sociale che mette giorno dopo giorno a forte rischio la produttività e la competitività delle imprese se non addirittura tutta la crescita economica.

In questo panorama nazionale e internazionale allarmante, gli stati si troveranno a gestire un enorme flusso di denaro che deriva proprio dal Piano per la Ripresa dell’Unione Europea, denominato Next Generation EU, meglio noto come Recovery plan, che ha trovato applicazione normativa nel Regolamento (UE) 2021/241. Il Regolamento (UE) istitutivo dei Recovery plan pone, infatti, per la prima volta nella storia Europea la gestione di un flusso di denaro che mai gli Stati si sono trovati a gestire, il cui stanziamento da parte dell’Unione Europea è stato necessitato per fronteggiare la gravissima crisi economica conseguente alla crisi sanitaria causata dalla pandemia.

Per evitare il rischio che la gestione dei Recovery plan cada sotto i colpi lancinanti del fenomeno corruttivo, l’art. 22 del Regolamento Europeo sopra citato ha posto agli Stati come condizione per ottenere il conquibus dei fondi dei Recovery plan, l’adempimento specifico di saper dimostrare di avere adottato tutti i sistemi di controllo efficaci ed efficienti atti a prevenire atti corruttivi, conflitti d’interesse e frodi. Conseguentemente, ai sensi della disposizione normativa in questione, l’ottenimento da parte degli Stati dell’erogazione delle somme del Recovery dipenderà, quindi, anche dalla prova dell’adozione e valutazione del rischio e della prevenzione per quanto riguarda la lotta alla corruzione, conflitto d’interesse e frode.

Recentemente questo focus delicato e importante che viene richiesto agli Stati dall’Unione Europea per la gestione del PNNR è stato affrontato a Roma, a Villa Lubin, in un importante convegno dal titolo “Recovery plan e Anticorruzione” dall’AITRA Associazione Italiana Trasparenza e Anticorruzione con il Ministro per la Pubblica Amministrazione Renato Brunetta e con il Professor Giovanni Tartaglia Polcini, Presidente del Gruppo di Lavoro Anticorruzione G20.

*Giurista d’Impresa, Senior Legal Counsel & Corporate Compliance Management

 

7 commenti su “RECOVERY PLAN E ANTICORRUZIONE”

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