A cura della Delegazione Puglia della Fondazione Marisa Bellisario

Clima, Ambiente, Sostenibilità #tuttoèconnesso

Nel corso dell’edizione della Settimana Sociale dei Cattolici Italiani svoltasi a Taranto lo scorso ottobre, si sono affrontati temi come ambiente, lavoro, clima, sostenibilità, futuro, giovani, opportunità e creato. L’evento si è sviluppato non solo attraverso l’organizzazione di tavole rotonde ma, anche e soprattutto, ci si è concentrati a far visitare, ai più di 700 delegati provenienti da tutta Italia, molte buone pratiche di ecologia integrale, di conservazione del patrimonio ambientale e delle biodiversità, utilizzo consapevole delle risorse, attenzione alla circolarità dell’ecosistema, alle nuove forme di impresa.

L’appuntamento della Settimana sociale si è svolto poco prima che si tenesse a Glasgow il convegno mondiale COP26 che ha dedicato una giornata alla parità di genere perché le donne sono particolarmente esposte alle conseguenze dei cambiamenti climatici. Allo stesso modo, nella settimana sociale dei cattolici tra le aziende selezionate come “buone pratiche” a conduzione femminile è spiccata quella di una nostra socia pugliese Lella Miccolis.

Perché è importante parlare di parità di genere in ambito climatico? Le donne sono particolarmente esposte alle conseguenze economiche, sociali e sanitarie dei cambiamenti climatici e i loro diritti ma anche le loro azioni in questo ambito portano a specifiche politiche di mitigazione, adattamento e resilienza.

L’immancabile richiamo all’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile contiene una serie di obiettivi che hanno come scopo migliorare la vita di tutti, sia a livello ambientale sia sociale. Il goal 5 dell’Agenda è dedicato alla parità di genere che deve essere intesa «non solo un diritto umano fondamentale, ma una base necessaria per un mondo pacifico. Impossibile elencare qui tutti i passi del lavoro di questi quattro giorni, in cui economisti, sociologi, personalità religiose, Ministri della Repubblica e una rappresentanza di giovani hanno dato vita a un dialogo ricco e intenso dove si è voluto lasciare spazio alla “Alleanza” intra e inter‒generazionale proposta dai giovani attraverso un manifesto di sette punti. Tutto questo accompagnato da proposte di policy presentate alle autorità politiche.

Le donne sono le prime vittime della crisi climatica. Ma il loro stile di relazioni le candida a risolverla. Perché il cambiamento ambientale riuscirà solo eliminando anche il gender gap.

La domanda sorge spontanea. Saranno le donne a salvare il pianeta?