Fondazione Marisa Bellisario

USA: la nuova guerra delle donne

Quando questo mese, scrive Herald Tribune, la Camera dei Deputati, dominata dai repubblicani, ha approvato una legge restrittiva sull’aborto, in tutti gli Stati americani c’è stata una sollevazione femminile. ”E’  la legge contro la libertà di scelta più restrittiva che si sia mai vista da anni – ha accusato Jess McIntosh, direttore  della “Lista Emily” che appoggia le candidate democratiche ed è uno dei maggiori comitati americani di azione politica- “E’ manifestamente anticostituzionale  e riduce i diritti di ogni donna”. “E’ chiaro che con la crisi economica e la disoccupazione dilagante  la questione femminile non è una priorità – ha aggiunto Stephanie Schriock capo di Emily- le donne nel 2012 hanno già respinto con largo margine l’Agenda repubblicana in materia ma evidentemente la lezione non è stata imparata”. Ci sono infatti scarse possibilità che la legge  che mette al bando l’aborto dopo le 22 settimane,  passi al Senato dominato dai democratici ma è un fatto indiscusso che l’aborto diventerà uno degli argomenti centrali delle prossime elezioni di mid-term e già serve a mettere in luce le crescenti proteste dei movimenti antiabortisti in alcuni Stati chiave perché secondo i repubblicani dopo le 22 settimane il feto è ormai in grado di soffrire. Negli ultimi 3 anni almeno 11 stati hanno approvato su base locale leggi restrittive in materia : tra cui  l’Arkansas, il Nord Dakota, l’Ohio e stanno per adottare il “Protection Act” del bambino non nato  la Carolina del Sud e il Wisconsin. Ma è soprattutto l’importante e repubblicano Texas in procinto di approvare la legge più restrittiva di tutti, seguito dal Tennessee dove è molto attiva Marsha Blackburn la deputata repubblicana che ha imposto la legge alla Camera. “Purtroppo –commentano gli analisti – quanto avviene in USA anticipa quello che avverrà nel resto del mondo  dove sta già diventando  sempre più difficile abbattere le barriere che limitano l’autodeterminazione delle donna nella scelta dell’aborto sicuro”.

Ornella Del Guasto

5 commenti su “USA: la nuova guerra delle donne”

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