Fondazione Marisa Bellisario

Una donna guida la Banca centrale russa

Elvira Nabioullina, 49 anni, è stata nominata a capo della Banca Centrale russa, prima donna nel G8 ad assumere un ruolo di tale importanza in un universo fino ad oggi esclusivamente maschile. Sulle sue spalle, commenta Le Monde, peseranno i grandi equilibri finanziari  della Russia che possiede la quarta riserva al mondo (518 miliardi di dollari) dopo Cina, Giappone e Arabia Saudita. Compito non indifferente dato che, nonostante le promesse elettorali di Vladimir Putin, quest’anno la crescita non supererà il 2,5% perché le riforme strutturali ritardano – privatizzazioni, regolazione del sistema bancario, miglioramento del clima degli affari- gli investimenti calano , i capitali continuano a fuggire e l’inflazione è al 7,4%, la più alta dal 2011.

La nomina della Nabioullina ha sorpreso tutti, lei compresa, perché non era candidata anche se Putin aveva annunciato per la Banca una “personalità inattesa”. I più concordano che la Nabioullina è dotata di grande capacità che ha dimostrato gestendo  dossier importanti, come l’entrata della Russia nell’Organizzazione Mondiale  del Commercio. Nata da una famiglia semplice nel 1963 a Oufa, in Bachkiria, una regione musulmana del Paese, sin  dall’infanzia si  dimostrata un’allieva brillante, abilissima nel manovrare le cifre e appassionata di Paul Verlaine. Così brava che, dopo la laurea in economia presso l’Università di Mosca, nel lungo periodo della transizione, è stata chiamata a lavorare al fianco dei più eminenti economisti russi  fino al 2007 quando fu nominata a capo del ministero dell’Economia. Ha gestito con una tale professionalità la crisi del 2008 da diventare indispensabile a Putin che l’ha scelta come consigliere economico. Proprio per i suoi stretti legami con il Presidente però adesso molti temono che la sua nomina possa essere un colpo all’indipendenza della Banca Centrale.

Ornella Del Guasto

3 commenti su “Una donna guida la Banca centrale russa”

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