Fondazione Marisa Bellisario

Le protagoniste

PER LE EUROPEE VOTIAMO 2 DONNE E 1 UOMO

Finalmente, dopo mesi di ipotesi e tira e molla, ecco i nomi dei candidati alle elezioni europee dell’8 e 9 giugno. Sciolto quindi il primo dilemma, ovvero la candidatura dei big che poi non andranno a occupare effettivamente il seggio di Bruxelles. La premier Meloni, come annunciato, è capolista in tutte le circoscrizioni, Elly Schlein in due (come il generale Vannacci!), Carlo Calenda e Antonio Tajani in quattro. E che gli unici leader a non candidarsi, Salvini e Conte, siano anche quelli più in deficit di consensi la dice tutta sulla bontà autentica delle loro intenzioni.

DONNE, STEM E FINANZA: INVESTIRE PER ABBATTERE GLI STEREOTIPI

di Monica Lucarelli – «Non spendere tutti i soldi in trucchi o vestiti», oppure «Ti conservo io i soldi del nonno e poi te li do un po’ per volta». Quante di voi hanno sentito queste frasi da bambine? Queste parole, apparentemente innocenti, nascondono uno stereotipo dannoso secondo cui noi donne non dobbiamo occuparci delle questioni finanziarie. È questa la cultura dominante che ha escluso molte di noi dalla vita economica, rendendoci dipendenti e privandoci dell’autodeterminazione.

IL RITORNO DELLA POLITICA DI BILANCIO: PNRR E RUOLO DEGLI INVESTIMENTI PUBBLICI

di Floriana Cerniglia – A partire dagli anni Settanta – e per tutto un trentennio – l’accademia e le autorità di politica economica hanno aderito al paradigma economico del Nuovo Consenso che, postulando l’efficienza dei mercati, attribuiva un ruolo molto limitato alla politica di bilancio in quanto meno “tecnocratica” della politica monetaria e pertanto più soggetta a distorsioni legate al ciclo politico: la spesa pubblica tende ad aumentare in prossimità delle elezioni. In sostanza, secondo questo approccio di teoria economica, la crescita economica è trainata in prevalenza dal mercato.

UNA VITA TRA ARTE E DIPLOMAZIA

di Pietro Sebastiani – Per anni ed anni ho considerato mia moglie Maria Cristina Finucci (artista, architetto, designer e orgogliosa Mela d’Oro 2014) la perfetta Ambasciatrice della nostra creatività, della nostra raffinatezza, del nostro stile invidiato, della nostra cultura contemporanea figlia di impetuose ondate successive nei millenni come in nessun altro angolo del pianeta.

GIUSTIZIA CLIMATICA: A SALVARCI SARANNO LE AULE DEI TRIBUNALI?

di Anna Rita Germani – Il 9 aprile 2024 è stata una data storica per la giustizia climatica. La Corte Europea dei Diritti dell’Uomo (CEDU) ha infatti condannato per la prima volta uno Stato (la Svizzera) per non aver messo in campo abbastanza strumenti a contrasto del cambiamento climatico, accogliendo il ricorso dell’associazione delle Donne Anziane per il Clima (Verein KlimaSeniorinnen Schweiz and Others v. Switzerland). Le KlimaSeniorinnen, un’associazione di oltre 2500 donne di età superiore ai 64 anni, hanno richiamato l’attenzione sul fatto che i rischi per la salute, in particolare delle donne anziane, come dimostrato ormai da vari studi scientifici, aumentino considerevolmente durante le ondate di caldo, rese sempre più frequenti e intense dalla crisi climatica.

AI E PRIVATE EQUITY NELL’OPERATIONS MANAGEMENT DEL FUTURO

di Laura Luigia Martini – I dispositivi IoT, e tutta quella miriade di sensori e tecnologie elettroniche che stanno supportando la trasformazione digitale degli ultimi anni, hanno determinato la produzione di un’enorme mole di dati, trend peraltro non solo in crescita, ma in continua accelerazione, sia in termini di volumi che di granularità. Per poter far fronte a un tale fenomeno le imprese dovranno potenziare in maniera continuativa tutte le proprie infrastrutture di Business Analytics e Big Data, quegli strumenti di raccolta, gestione ed elaborazione di grandi quantità di dati che solo parzialmente sono amministrabili in maniera profittevole dalla mente umana.

I GIOVANI CERCANO RILEVANZA

di Benedetta Cosmi – La comunicazione è più forte, e la penetrazione più ampia, quando una comunità e una regia sono dalla stessa parte. Milano ha questo superpotere (a volte sembra aver perso i suoi eroi) guardandolo da vicino è la chiave del successo del sistema Lombardia, e quindi ambrosiano: coordinare le forze, la direzione, l’obiettivo. In caso contrario v’è un dispendio di energie insostenibile.

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