Fondazione Marisa Bellisario

Norvegia: leva obbligatoria per le donne

Il Parlamento norvegese ha approvato a larga maggioranza la leva militare obbligatoria per le donne. La proposta del governo rosso-verde, guidato da Jens Stoltenberg, è stata appoggiata da tutte le forze politiche, esclusi i cristiano-democratici. La Norvegia diventa così il primo paese europeo e della Nato a dotarsi di un esercito senza distinzione di sesso anche se nei fatti sul piano volontario il servizio militare è stato aperto alle donne dal ‘76. Questo nonostante la lunga tradizione di promozione della pace (Oslo è la sede in cui si assegna il Nobel per la pace, l’unico campo non attribuito a Stoccolma) e che dalla fine della Guerra fredda sia stato ridotto il numero delle forze armate investendo in formazione e innovazione tecnologica. Oltre ai cristiano-democratici non è d’accordo l’Associazione  nazionale dei diritti delle donne che sostiene come queste siano già gravate del carico famigliare e di lavoro superiore a quello degli uomini. Tuttavia come tutti i paesi ultra avanzati in Norvegia la leva  obbligatoria non è coercitiva: su 64mila chiamati nel 2012 sono stati ammessi solo 10 mila perché i criteri di selezione tengono conto delle motivazioni personali ed è possibile quindi essere esonerati per obiezione di coscienza  o per ragioni di studio, di lavoro o di famiglia. Le donne oggi costituiscono il 10% degli effettivi e l’obiettivo è arrivare al 20% entro il 2020.

 Ornella Del Guasto

2 commenti su “Norvegia: leva obbligatoria per le donne”

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