Fondazione Marisa Bellisario

Med: piu’ donne imprenditrici piu’ democrazia in Nord Africa

”Sostenere le donne imprenditrici vuol dire aumentare la stabilita’ economica, sociale e politica del Mediterraneo”. Amany Asfour, Presidente dell’Ebwa, l’Associazione egiziana delle donne imprenditrici, ha le idee chiare sul ruolo che le donne possono giocare nella cruciale e complessa fase politica che attraversa il Nord Africa: piu’ donne in economia equivale a piu’ democrazia. ”La rivoluzione – spiega a margine della conferenza ‘Verso l’eccellenza nell’imprenditorialita’ e nelle competenze aziendali’ in corso al Comitato economico e sociale di Bruxelles – e’ nata per ragioni socio-economiche ed e’ ancora presto dire quali saranno i suoi effetti, ma e’ chiaro che le organizzazioni della societa’ civile giocano un ruolo e il nostro e’ quello di rafforzare la presenza delle donne nella vita economica in modo da formare una societa’ piu’ equa e aperta”. Per realizzare questo obiettivo di emancipazione, l’Ebwa lavora ”su tre P: persone, politiche e prodotti”. ”Investiamo nelle persone, i nostri progetti”, spiega ancora Asfour, puntano a migliorare le competenze e le capacita’ personali delle donne, che spesso hanno paura o non sanno come intraprendere un’attivita”’. Quanto alle ‘policy’, ”sosteniamo amministrativamente e legalmente le imprese, diamo alle donne gli strumenti per essere parte della crescita economica”.

Infine la terza P, il prodotto, per aiutare le donne ad ”avere buoni prodotti in modo da competere con possibilita’ sul mercato”. Alle tre linee guida, si affiancano altrettanti strumenti operativi: ”l’external training center, il business incubator e il reorientation center”. Con il primo ”alleniamo piu’ di 600 donne all’anno, spiegando come realizzare un business plan, come vendere e come sviluppare il marketing”. Il business incubator da invece la possibilita’ alle giovani imprenditrice di realizzare degli stage o dei tirocini da 12 a 18 mesi in diverse imprese, ”stanno nell’incubatrice fino a che non sono in grado di camminare con le proprie gambe”. L’ultimo e’ invece un sistema per ”riorientare le giovani diplomate e laureate senza informazione imprenditoriale” tramite assistenza legale, amministrativa e di marketing al ritmo di 4.500 consulenze all’anno. Un cammino in cui l’Europa puo’ giocare un ruolo essenziale, ”sostenendo le PMI, in particolare al femminile, aprendo i mercati e costruendo reti di cooperazione nord-sud”, ma anche un percorso minacciato dalla crescita dei partiti islamisti.

”L’islam come religione – riflette Asfour – e’ molto migliorativo per le donne, se guardiamo al Corano, il problema e’ che stiamo parlando di partiti che usano la religione per controllare le persone”. La Costituzione e’ la barriera a questo controllo. ”Siamo molto attenti – conclude – che la nostra Costituzione sia scritta da tutte le parti della societa’ egiziana e per tutta la societa’ egiziana”

 

Fonte: Ansa, 16 novembre 2012

4 commenti su “Med: piu’ donne imprenditrici piu’ democrazia in Nord Africa”

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