Fondazione Marisa Bellisario

DONNE NEL MONDO ARABO: LA STRADA DELL’UGUAGLIANZA SUL LAVORO È ANCORA LUNGA

Il quadro della condizione femminile lavorativa che esce dalla classifica annuale stilata dall’Organizzazione mondiale del lavoro è significativamente esplicativa di quanto nei Paesi arabi sia ancora lunga la strada che porta ad una effettiva parità tra i generi, soprattutto quando si tratta di posti di responsabilità nel mondo dell’imprenditoria privata così come dei vertici dell’Amministrazione pubblica.
Una classifica che, come accade ogni anno, attesta dei cambiamenti, delle variazioni anche significative che però, come sostengono le associazioni femminili arabe, non fanno mai registrare sostanziali avanzamenti delle donne nei ruoli di chi ha vere responsabilità nel mondo del lavoro, privato o pubblico che sia. Nella graduatoria dell’Organizzazione mondiale del Lavoro relativa al 2014, i Paesi arabi sono relegati in fondo all’elenco, che vede, invece, al vertice insospettabili presenze come la capolista Giamaica (59,3% di donne con posti di responsabilità), la Colombia (53,1 %), l’isola caribica di Sainte-Lucie (52,3 %), le Filippine (47,6 %), Panama (47,4 %).
Il mondo arabo, dalle rilevazioni dell’Organizzazione mondiale del lavoro, esce fortemente ridimensionato, anche in quei Paesi che sovente hanno fatto della parità di genere un punto forte dei loro programmi, che comunque devono tenere conto della totalmente diversa natura dell’accesso al settore pubblico rispetto a quello privato. Un esempio significativo di questo squilibrio arriva dal Marocco, da tempo impegnato nella ricerca di una reale parità di genere e che invece, con il 12,8 per cento dei posti di responsabilità appannaggio delle donne, galleggia al 94/mo posto della classifica. E non è che le cose, negli altri Paesi arabi, vadano meglio.
La graduatoria parziale è sorprendentemente guidata dallo Yemen, con il 15,2 % dei posti di responsabilità assegnati a donne; seguono la Tunisia (14,8%), la Palestina (14,4%), il Kuwait (13,9%), e la Giordania (5,1%).E l’Algeria? È all’ 107/mo posto, ovvero il penultimo della classifica mondiale, mestamente attestata sul 4,9 % dei suoi posti apicali in mano alle donne, precedendo il solo Pakistan, che ha il 3% di donne in carriera. (ANSAmed).

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