Fondazione Marisa Bellisario

SECONDO IL FMI L’ECONOMIA DELL’INDIA È INCEPPATA DALLA MANCANZA DI LAVORATRICI

di Ornella del Guasto
“La mancanza di lavoratrici è per l’India un’occasione mancata” ha detto a Financial Times Christine Lagarde direttore del Fondo Monetario Internazionale, prima di partire per un viaggio di contatti in India e Cina. Il giorno dopo, davanti al consesso dello “Shri Ram College femminile” di New Delhi ha ribadito che occorrono “rimedi urgenti” per accrescere la presenza delle donne nella forza lavoro rammentando che in India la loro partecipazione è del 33%, molto al di sotto del 50% della media mondiale e del 63% dell’Asia orientale. Come se non bastasse la proporzione delle lavoratrici indiane nell’ultimo decennio è declinata e il gap di genere ( al ribasso) è secondo solo a quello dell’Arabia Saudita. Eppure con una crescita del 7,2% quest’anno e del 7,5% il prossimo, l’India è l’economia a più rapida crescita al mondo, la cui dimensione nel 2019 potrebbe raddoppiare rispetto al 2009 e nel 2030 con oltre un milione di persone in età lavorativa diventare anche il paese con la maggiore concentrazione di forza lavoro al mondo. Su questi invidiabili dati, secondo gli studi del FMI, ha detto Lagarde, se venissero rimossi gli ostacoli che impediscono alle indiane di entrare nel mondo del lavoro, la crescita dell’India potrebbe aumentare tra l’1,5 al 2,5% all’anno. Ma i rimedi devono essere presi presto perché sulla fragile ripresa mondiale si affacciano già 3 rischi:la volatilità dei mercati finanziari causata dall’asincrona politica monetaria; la recessione e la deflazione, a causa della bassa crescita e bassa inflazione in Europa e Giappone; i 3 colpi mortali che saranno inferti ai mercati emergenti dall’aumento del dollaro, dal rialzo dei tassi e dalla fuga dei capitali.

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