Due Banche alle prese con le quote rosa. Unicredit e Monte dei Paschi di Siena rinnovano i loro organi societari e nei board entrano (o entreranno visto che i 16 nomi del board Unicredit saranno depositati ufficialmente domani) donne di livello, anche oltre le soglie imposte dalla Legge Golfo.
L’assemblea Mps, arriva al 50%, nominando 7 donne su 14 componenti, pur con Amministratore Delgato e un Presidente rigorosamente uomini. Le nuove consigliere sono Fiorella Kostoris, Fiorella Bianchi, Lucia Calvosa, Beatrice Derouvroy Bernard, Stefania Truzzoli, Stefania Bariatti, Maria Elena Cappello. Due donne, Elena Cenderelli (Presidente) e Anna Girello, su tre sindaci (tutte donne i sindaci supplenti).

Quanto a Unicredit, il 17 aprile sono state depositate le liste per la nomina del nuovo CdA che dovrà essere eletto dall’assemblea del 13 maggio. A quanto si è appreso, le liste stesse, quella di maggioranza e quella di minoranza dei fondi, verranno però pubblicate a valle della riunione del CdA della banca di martedì 21 aprile che ne deve prendere visione (il termine ultimo per la pubblicazione è il 22 aprile). A quanto risulta, i 16 nominativi della lista di maggioranza comprendono, come previsto, quelli del Presidente Giuseppe Vita, dell’Amministratore delegato Federico Ghizzoni e di tre degli attuali quattro Vicepresidenti: Fabrizio Palenzona, Vincenzo Calandra Buonaura e Luca Cordero di Montezemolo. Quanto alle donne, ci sarebbero le conferme di Helga Jung, Henryka Bochniarz e Lucrezia Reichlin e l’entrata della professoressa universitaria Paola Vezzani, l’imprenditrice del settore farmaceutico Elena Zambon, l’ex McKinsey Clara Streit (che siede nel board di Vontobel). Insomma, 6 donne su 16 membri, il 37,5%, ancora una volta oltre il dettato legislativo. Un bel segnale, soprattutto in un settore come quello finanziario finora tra i più impermeabili alla presenza femminile. Le quote funzionano? Sembrerebbe proprio di sì!