Fondazione Marisa Bellisario

OGNI SUCCESSO FEMMINILE È UN’OPPORTUNITÀ PER TUTTI

di Maria Anghileri*

Venerdì 27 giugno ho avuto l’onore di partecipare alla 37ª edizione del Premio Marisa Bellisario, nella straordinaria cornice del Parco Archeologico del Colosseo. Un luogo che custodisce la storia millenaria del nostro Paese, ma che per un giorno ha accolto il futuro: donne straordinarie, storie di successo, esempi concreti di come il merito, quando viene riconosciuto, può generare progresso per tutta la società.

Il Premio Marisa Bellisario è molto più di un riconoscimento: è una leva di cambiamento, un segnale forte che ci ricorda quanto sia urgente – e possibile – costruire un’Italia in cui il talento femminile non solo venga celebrato, ma anche messo nelle condizioni di crescere, innovare, guidare.

Spesso si parla di parità di genere come di un tema valoriale, culturale, sociale. E lo è, certamente. Ma è anche e soprattutto una questione economica. Colmare il gap occupazionale femminile farebbe crescere il PIL italiano del 12,5%: un dato che non possiamo più permetterci di ignorare. Oggi, le donne rappresentano circa il 60% dei laureati, sono la maggioranza tra gli studenti universitari, ma restano fortemente sottorappresentate in posizioni apicali: solo il 4% guida un’azienda. Non per mancanza di merito, ma per barriere culturali e strutturali ancora troppo radicate.

Nel nostro Paese, parlare di occupazione femminile significa affrontare uno dei nodi più critici per lo sviluppo sostenibile. Non bastano più sussidi e bonus a pioggia: servono politiche strutturali, ambienti di lavoro inclusivi, percorsi di carriera chiari, misure reali di conciliazione tra vita privata e professionale, accesso alle competenze e soprattutto a quelle STEM, troppo spesso percepite – erroneamente – come appannaggio maschile.

Il nostro compito, come rappresentanti del mondo industriale, è trasformare le buone intenzioni in progetti concreti. Ecco perché Confindustria, insieme alla Fondazione Marisa Bellisario, ha promosso il Premio “Women Empowerment Company”, un’iniziativa volta a mettere in luce le aziende che si distinguono per il loro impegno in favore della parità di genere.

È importante valorizzare le imprese italiane – grandi e piccole – che oggi stanno facendo la differenza. Aziende che mettono in campo strategie innovative per la crescita professionale delle donne, investono in formazione, adottano strumenti di welfare aziendale che favoriscono la conciliazione, promuovono leadership femminile. È su queste esperienze virtuose che dobbiamo puntare: per creare un effetto moltiplicatore, per dimostrare che l’inclusione conviene, alle imprese e al Paese.

Dal 6,3% del 2009 a oltre il 43% nel 2023: la presenza femminile nei consigli di amministrazione è cresciuta in modo significativo. Ma siamo ancora lontani da una vera parità. Il divario retributivo tra uomini e donne resta attorno al 20%, è arrivato il momento di passare dalla “parità promessa” alla “parità realizzata”.

Come Vicepresidente di Confindustria e membro della Commissione esaminatrice del Premio, ho potuto osservare come il talento, quando viene riconosciuto, diventa motore di trasformazione. Ma ho anche ascoltato la voce delle giovani donne, quelle che oggi si affacciano al mondo del lavoro con entusiasmo e competenze, e che chiedono una sola cosa: pari opportunità.

Servono condizioni eque di accesso, crescita e conciliazione. E serve, soprattutto, un impegno collettivo per rimuovere gli ostacoli che ancora oggi impediscono a tante donne di esprimere il proprio potenziale. Questo è una parte del lavoro che stiamo portando avanti come Giovani Imprenditori: promuovere la cultura STEM, sostenere l’imprenditorialità femminile, facilitare il work-life balance, costruire ambienti in cui il merito venga riconosciuto al di là del genere.

La sfida dell’uguaglianza non è solo delle donne. È una sfida che riguarda tutti: uomini, istituzioni, imprese, territori. Perché dove le donne partecipano, le economie crescono, le idee si moltiplicano, il futuro si rafforza.

Siamo un Paese ricco di talento, giovanile e femminile. Ma il talento, per emergere, ha bisogno di contesti equi, di visione, di infrastrutture sociali. Il nostro compito è favorire questi contesti. E farlo con determinazione, responsabilità e concretezza.

Celebrare le donne del Premio Marisa Bellisario significa anche ricordarci che ogni successo femminile non è un’eccezione, ma un’opportunità per tutti. Significa dare forma a un’Italia più giusta, più dinamica, più competitiva.

E noi ci siamo. Con le imprese, con le giovani generazioni, con tutte le donne che ogni giorno, con passione e competenza, costruiscono il futuro del nostro Paese.

*Vicepresidente Confindustria e Presidente dei Giovani Imprenditori

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