Fondazione Marisa Bellisario

NUOVE SFIDE PER NUOVI BISOGNI

di Anna Brondino*

I consultori familiari socioeducativi: risorsa per supportare le donne, fra vita e lavoro

La situazione sociale delle donne e delle famiglie in Italia è oggi complessa e presenta sfide nuove e significative. I numeri parlano chiaro.

Il 23,1% della popolazione italiana è a rischio di povertà o esclusione sociale, con oltre 13 milioni di persone coinvolte.
Il reddito medio annuo delle famiglie è di circa 39.501 euro, in crescita nominale del 5,3% rispetto al 2023, ma l’inflazione erode questo aumento.
La disuguaglianza è marcata, con il 20% più abbiente che guadagna 5,5 volte di più del 20% più povero.
Le famiglie numerose e quelle con un solo genitore sono particolarmente vulnerabili, con tassi di povertà più alti della media.
Il Mezzogiorno è la regione più colpita, con il 39,2% della popolazione a rischio di povertà.
La grave deprivazione materiale e sociale riguarda il 4,6% della popolazione.
La bassa intensità di lavoro è un problema per il 9,2% delle famiglie.
Gli anziani soli e le famiglie con stranieri sono tra i gruppi più a rischio.
La povertà lavorativa è in aumento, con il 10,3% degli occupati che vivono in condizioni di povertà.

A fronte di questa situazione non rosea, il terzo settore riesce a dedicare servizi specializzati, competenti e capillari che il sistema pubblico non riesce più a erogare in modo completo ed integrato.

In questo grande ambito rientrano i Consultori familiari socioeducativi privati come quelli dell’Associazione Centro Santa Maria Mater Domini del Patriarcato di Venezia che gestisce da trenta anni le tre sedi consultoriali.

La mission che guida l’attività dell’Associazione, ma in generale di tutti gli enti gestori di questi servizi, è essere vicina ai genitori insieme alle famiglie in ogni fase del ciclo di vita, con una prospettiva generativa individuale e comunitaria.

Con questi presupposti, oltre alle consulenze individuali e di coppia, in collaborazione con le istituzioni pubbliche e private presenti nel territorio, si attuano progetti psicopedagogici indirizzati ai minori in età evolutiva; progetti di prevenzione del disagio adolescenziale e promozione dello sviluppo armonico e responsabile dei preadolescenti e adolescenti; progetti di sostegno che rispondono ai bisogni specifici di tutela delle neo mamme lavoratrici dopo il congedo per maternità.  Un’attenzione particolare viene rivolta alle famiglie disgregate in seguito a separazione e divorzio, allo scopo di prevenire o ridurre gli esiti negativi delle frequenti condizioni di criticità dei legami familiari. Nello stesso tempo viene offerto un servizio di accoglienza dedicato alle famiglie monogenitoriali per favorire lo sviluppo dell’autonomia, della resilienza e ridare speranza ai genitori soli.

Il cambiamento del contesto sociale caratterizzato da un progressivo invecchiamento della popolazione ha inoltre imposto una riclassificazione dei bisogni di Servizio tra fascia evolutiva, adulta, anziana, pertanto il gestore è impegnato a dare risposta anche al bisogno concreto degli anziani soli con varie iniziative e proposte.

Gli Enti del Terzo Settore (ETS), grazie ai molti volontari e ai professionisti qualificati, rappresentano dunque una risorsa preziosa ed economica per le famiglie italiane, offrendo servizi di prossimità, accessibili e personalizzati, che arrivano direttamente alle famiglie più vulnerabili, specialmente in un contesto in cui il sistema pubblico fatica a implementare le politiche a sostegno della famiglia.

Promuovono inoltre la cultura della famiglia e la valorizzazione dei legami familiari, in un momento in cui i nuclei tradizionali sono in crisi; forniscono sostegno psicologico, educativo e sociale, integrando le carenze dei servizi pubblici con un approccio olistico e personalizzato; garantiscono continuità e presa in carico globale, a differenza dei servizi locali spesso frammentati e burocratizzati.

Sono espressione della società civile e del volontariato, con personale qualificato e motivato, che lavora con passione e dedizione. Offrono servizi di mediazione familiare, supporto alla genitorialità e aiuto per le coppie in difficoltà, creando un ambiente accogliente e non giudicante.

Collaborano con le parrocchie e le comunità locali, creando reti di solidarietà e supporto che rafforzano il tessuto sociale. Sono più agili e reattivi rispetto alla burocrazia statale, adattandosi alle esigenze specifiche delle famiglie e offrendo soluzioni su misura.

In sintesi, i consultori familiari privati gestiti da ETS costituiscono un presidio etico e sociale, testimoniando l’importanza della famiglia come cellula fondamentale della società e promuovendo la sussidiarietà e la partecipazione attiva delle famiglie.

*Direttrice dei 3 Consultori familiari socioeducativi – Associazione Santa Maria Mater Domini

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