di Annamaria Terremoto*
E siamo alla 37esima edizione del Premio Marisa Bellisario, un traguardo importante per l’appuntamento che racconta le eccellenze al femminile nelle istituzioni, storie di professioniste, ricercatrici, scienziate, giornaliste, attrici, donne del mondo accademico e dell’economia. Un serbatoio di talenti ed energie; «lungo l’elenco delle Mele d’Oro in quasi quarant’anni, qui c’è un pezzo della mia vita – spiega con orgoglio la Presidente Lella Golfo – è una gioia infinita vedere tante protagoniste, donne che fanno la differenza, con lo sguardo verso un traguardo di parità».
Anche quest’anno è il suggestivo Tempio di Venere, nel Parco Archeologico del Colosseo, a ospitare la cerimonia di premiazione che andrà in onda su Rai Uno il 12 luglio.
In un clima di grande emozione la Presidente della Fondazione Lella Golfo ha ringraziato il Capo dello Stato Sergio Mattarella, «punto di riferimento, un faro per il nostro Paese», per aver incontrato al Quirinale, come da tradizione, prima dell’evento, le vincitrici della mela d’oro, che lo stesso Presidente ha definito: «un panorama di eccellenze di grande livello, auspicando che il protagonismo femminile cresca sempre più perché è conveniente per tutti».
Ma chi sono le vincitrici dell’edizione 2025? Partiamo dal Premio Internazionale a Roberta Metsola, Presidente del Parlamento Europeo, che proprio nel colloquio al Quirinale con Mattarella, ha voluto ribadire «la necessità di continuare a lavorare insieme per promuovere il grande progetto che è l’Europa».
Premio Bellisario per le Istituzioni è andato alla prima Ragioniera generale dello Stato Daria Perrotta, e per l’Informazione a Rita Lofano, direttrice AGI, Agenzia giornalistica Italia.
Nello scenario magico del Parco archeologico del Colosseo, ecco gli altri riconoscimenti. Premio per l’imprenditoria a Laura Bertulessi, Amministratore Delegato di Italtrans; per il Management a Maria Luisa Gota, prima donna a capo di Assogestioni. Due i premi speciali: alla manager Arianna Alessi, vicepresidente OTB Foundation e a Suor Anna Monia Alfieri, rappresentante dell’Istituto di Cultura e di Lingue Marcelline.
E nel Tempio di Venere premiata per lo spettacolo l’attrice Claudia Gerini, mentre il Germoglio d’oro è stato assegnato ad Alice D’Amato, la prima ginnasta italiana vincitrice ai Giochi Olimpici di Parigi.
Due i riconoscimenti dedicati alle piccole e medie imprese che si sono distinte nella parità di genere. Il Premio Women Value Company è andato a Mulan Group Azienda alimentare che collabora con le principali catene della grande distribuzione in Europa. Per la piccola impresa la vincitrice è MyLime, giovane microimpresa bolognese. Mentre per le grandi imprese, il Women Empowerment Company, realizzato con Confindustria, è stato attribuito al gruppo Terna, azienda leader nel settore dell’energia elettrica.
Infine, Mela d’oro 2025 a tre brillanti neolaureate in tecnologia e innovazione: Sara Zoccheddu, Alessandra Magnabosco, ed Eliana Mangiardi. Una serata straordinaria tra emozioni e musica arricchita da ospiti speciali: i cantautori Simone Cristicchi e Francesca Michielin. E poi la danza che è anche luce e colore. Sul palco il corpo di ballo del centro studi “Sismo” di Lamezia Terme, protagonista di una singolare performance dal grande impatto emotivo: la lotta contro la violenza sulle donne. Un messaggio di speranza e di libertà ricco di suggestioni. Per tutti applausi, applausi, applausi.
*Giornalista
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