Fondazione Marisa Bellisario

INTESA SANPAOLO PER MILANO CORTINA 2026: IL VALORE DI UN PERCORSO

di Paola Musso*

Si sono chiusi da pochi giorni i Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina 2026 e sono ancora vive e condivise le emozioni delle gare, delle storie personali, delle immagini che hanno unito i tifosi e gli spettatori provenienti da tutto il mondo. In questo entusiasmo generale il nostro sguardo si rivolge ora alle Paralimpiadi, che rappresentano un evento fondamentale per promuovere una società più equa, inclusiva e consapevole, rafforzando un impegno sociale e culturale che per la Banca rappresenta una continuità di quanto realizziamo per le persone con disabilità e per la diversità, fuori e dentro la banca. È in questo momento di passaggio, carico di orgoglio e aspettative, che sento il valore del percorso che stiamo compiendo con Milano Cortina 2026.

Per Intesa Sanpaolo il sostegno ai Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali rappresenta l’opportunità di contribuire a un disegno di sviluppo che coinvolge l’intero Paese. Non è la prima volta che un grande evento internazionale diventa leva di crescita. Dai Giochi di Torino 2006 – che hanno accompagnato la trasformazione urbana e identitaria della città – alla celebrazione del 150° dell’Unità d’Italia, fino all’Expo 2015 e alle Nitto ATP Finals, l’Italia ha già sperimentato come questi appuntamenti possano lasciare un’eredità che va oltre la durata dell’evento. Oggi il modello si evolve: Milano-Cortina è un progetto diffuso su più territori, con una forte integrazione digitale, strumenti di comunicazione avanzati e una comunità partecipativa più ampia. Se Torino 2006 raccontava soprattutto la trasformazione di una città, Milano-Cortina racconta un’Italia unita, consapevole delle proprie forze.

In questo scenario, la banca conferma la propria partecipazione con iniziative concrete. Alle Gallerie d’Italia – Milano sono in corso due mostre inserite nell’Olimpiade Culturale: “La strada per Cortina. VII Giochi Olimpici Invernali 1956”, che, attraverso gli scatti dell’Agenzia Publifoto, ripercorre, con la curatela di Aldo Grasso, un momento chiave della storia italiana e “Lo studio di Giorgio Morandi fotografato da Gianni Berengo Gardin”, entrambe con l’obiettivo di costruire un ponte tra memoria storica e futuro e rafforzare il senso di continuità tra passato e presente dell’Italia. Il Museo del Risparmio contribuisce al programma educativo Gen26, con percorsi di alfabetizzazione finanziaria rivolti alle scuole e al pubblico.

Abbiamo costruito una partnership che rispecchiasse il sostegno che la banca dà ogni giorno al Paese. La nostra presenza capillare nei territori con il percorso della Fiamma Olimpica e Paralimpica che, il prossimo 4 marzo, vedrà protagonista un ragazzo e una ragazza assistiti da Fondazione TOG e Dynamo Camp correre come tedofori insieme al Chief Social Impact Officer Paolo Bonassi: un segnale concreto di inclusione e partecipazione.

E ancora la partecipazione attiva, con volontari e tedofori, o con alcuni dei nostri ambassador rappresentanti del talento e protagonisti della nostra campagna pubblicitaria: dalla tennista Jasmine Paolini alla campionessa paralimpica Ambra Sabatini, fino ai giovanissimi Sara Curtis, Mattia Furlani e Jacopo Vasamì. Roberto Bolle, che ha recentemente danzato alla cerimonia di chiusura delle Olimpiadi, incarna l’eccellenza italiana capace di unire arte e movimento in un unico racconto di passione e impegno. Grandi protagonisti applaudono e incoraggiano dagli spalti: con un messaggio che valorizza la dimensione collettiva dello sport.

Per Intesa Sanpaolo lo sport è un bene comune di storie e di esperienze. In questo racconto trova spazio con forza anche la dimensione femminile, così cara alla Fondazione Bellisario. Le imprese sportive delle campionesse non rappresentano solo risultati sportivi di eccellenza, ma simboli di determinazione, talento e leadership. Lo sport, per molte donne, è ancora un terreno di conquista, dove superare ostacoli culturali e strutturali. Sostenere il talento femminile significa contribuire a un cambiamento più ampio, capace di riflettersi anche nel mondo del lavoro e nella società, promuovendo modelli positivi per le prossime generazioni.

Se dovessi scegliere una parola chiave per definire queste Olimpiadi sceglierei “coesione”. È l’obiettivo, e insieme l’effetto del momento straordinario che stiamo vivendo. Siamo certi che le Paralimpiadi faranno registrare un altro importante successo. I risultati che arriveranno saranno il frutto di anni di allenamento, dedizione e superamento dei propri limiti: qualità che accomunano ogni atleta, con o senza disabilità, e che restituiscono il valore dello sport e dello stare insieme.

*Executive Director Comunicazione e Immagine di Intesa Sanpaolo

 

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