di Sara Patrizi*
Negli ultimi anni la parità di genere ha assunto una centralità crescente nelle politiche europee, non soltanto come obiettivo di equità sociale, ma come fattore strutturale di sviluppo economico, competitività e sostenibilità dei territori.
In questo scenario, il Fondo Sociale Europeo Plus (FSE+) si conferma uno degli strumenti più rilevanti attraverso cui l’Europa sostiene processi di innovazione sociale, inclusione e valorizzazione del capitale umano.
Il contributo del FSE+ emerge con particolare evidenza nell’ambito delle politiche dedicate all’empowerment femminile e alla partecipazione delle donne ai processi decisionali.
I dati mostrano infatti come la crescita dell’occupazione femminile abbia rappresentato negli ultimi decenni uno dei principali fattori di tenuta economica e sociale, soprattutto in territori segnati dall’invecchiamento demografico e dalla riduzione della popolazione attiva. Tuttavia, persistono ancora importanti criticità: divari occupazionali, maggiore diffusione del lavoro part-time, percorsi professionali più fragili e una presenza femminile ancora limitata nei luoghi della governance e delle decisioni strategiche.
È proprio su questo terreno che il Fondo Sociale Europeo Plus svolge una funzione decisiva. Il suo valore non si limita infatti al finanziamento di singoli percorsi formativi, ma si estende alla costruzione di reti territoriali, modelli organizzativi innovativi e processi culturali capaci di generare cambiamento duraturo. Attraverso il sostegno a progetti dedicati alla leadership femminile, all’inclusione e alla valorizzazione del talento, il FSE+ contribuisce a rafforzare il legame tra crescita economica, coesione sociale e qualità della partecipazione democratica.
In questo contesto, la Fondazione Marisa Bellisario svolge un ruolo strategico nel sostenere e valorizzare sui territori progettualità innovative orientate alla parità di genere. La presenza della Fondazione, nel ruolo di partner istituzionale, nei percorsi finanziati dal Fondo Sociale Europeo rappresenta un elemento altamente qualificato di connessione tra istituzioni, imprese, sistema formativo e comunità locali, favorendo la diffusione di una cultura della leadership femminile sempre più consapevole, inclusiva e orientata alla responsabilità sociale.
Le esperienze sviluppate negli ultimi anni in Veneto, grazie agli importanti investimenti sul tema della parità di genere della Regione del Veneto, dimostrano come i progetti FSE+ siano in grado di produrre impatti concreti a più livelli. Sul piano individuale, rafforzano competenze, autostima e capacità di partecipazione delle donne al mercato del lavoro. Sul piano organizzativo, favoriscono l’introduzione di pratiche di Diversity & Inclusion, strumenti di welfare e percorsi orientati alla certificazione della parità di genere. Sul piano territoriale, attivano reti tra imprese, istituzioni e sistema formativo, contribuendo a diffondere una nuova cultura della partecipazione e della valorizzazione del talento femminile.
Ma il contributo più significativo del Fondo Sociale Europeo riguarda probabilmente la dimensione culturale del cambiamento. Le progettualità sviluppate evidenziano infatti come la parità di genere non possa essere affrontata esclusivamente attraverso strumenti normativi o misure di accesso al lavoro, seppur fondamentali.
Il vero nodo resta la possibilità per le donne di essere pienamente riconosciute nei luoghi in cui si definiscono strategie, politiche e processi decisionali.
In questa prospettiva, la leadership femminile non rappresenta soltanto una maggiore presenza numerica, ma introduce nuovi modelli di gestione e visioni innovative: maggiore attenzione alla relazione, capacità di affrontare la complessità, orientamento alla costruzione di valore condiviso e sostenibile. Elementi che oggi si rivelano fondamentali per accompagnare le trasformazioni economiche e sociali in atto.
La sfida dei prossimi anni sarà quindi quella di rafforzare ulteriormente il legame tra empowerment femminile e accesso ai luoghi decisionali, garantendo continuità alle politiche sostenute dal Fondo Sociale Europeo Plus e consolidando le reti territoriali costruite nel tempo. In questo percorso, il ruolo della Fondazione Bellisario assume un valore particolarmente significativo: contribuire a promuovere una visione della parità come leva strategica di crescita e sviluppo economico, innovazione e coesione sociale.
L’obiettivo è chiaro: rendere la presenza delle donne nei luoghi decisionali non un’eccezione, ma una condizione ordinaria dei nostri sistemi.
*Responsabile ESAC Formazione, Scuola d’Impresa di Confcommercio Vicenza
