Roma, 27 feb – A breve, vanno a rinnovo CdA e collegi sindacali delle più importanti società pubbliche: da Poste a Eni, Enel, Leonardo-Finmeccanica, Terna, Acea, Ferrovie dello Stato Italiane, Invitalia, Rai, Anas, Enav. Un giro di poltrone di cui le donne “dovranno” esser parte attiva grazie alla Legge 120 che ha introdotto in Italia le quote di genere per le società quotate e partecipate e che riserva loro almeno un terzo dei posti.
“Faccio appello al Presidente Gentiloni, al Ministro Padoan e alla Ministra con delega alle Pari Opportunità Maria Elena Boschi”, dichiara Lella Golfo, Presidente della Fondazione Marisa Bellisario nonché prima firmataria della legge sulle quote.

“Credo sia arrivato il momento – continua – di avere donne alla guida delle grandi società pubbliche. Perché ciò avvenga, serve solo la volontà politica e io chiedo che quella volontà prevalga. Marisa Bellisario è stato il primo Amministratore Delegato donna di un colosso pubblico, l’Italtel, e l’ha salvata dal fallimento, nonostante in pochissimi credessero in lei. Da allora, ben 36 anni fa, alle donne è stata concessa al massimo la Presidenza ma mai il ruolo di Amministratore Delegato, se non di società minori. Eppure sul mercato ci sono tante donne con le carte in regola per ricoprire ruoli esecutivi!”.
La Fondazione Marisa Bellisario è già promotrice del database di curricula Eccellenti che raccoglie quasi 3000 profili di donne qualificate a entrare nei CdA e collegi sindacali di aziende nei diversi settori, dalla finanza all’energia. “Il nostro database – aggiunge Lella Golfo – è gratuito ed è a disposizione del Ministro Padoan, delle società incaricate a vagliare e proporre le candidature per le società pubbliche ma anche di tutte le aziende che vogliano avere donne preparate e competenti nella loro governance”.