DI Ornella Del Guasto

Con Maria Elena Boschi, per me, ieri si è svolto il più intrigante tra la bella serie di incontri della Fondazione Bellisario dedicati a personalità della politica, delle istituzioni, della cultura e dell’economia. Ad ascoltarla nell’immancabile Residence Ripetta è intervenuta una massiccia rappresentanza di donne e imprenditrici che a fatica, chi più chi meno, sono riuscite a farsi strada nella società italiana, tanto che la direzione dell’albergo è stata costretta a spostare il dibattito dalla prevista sala piccola al salone Bernini. Introdotta da Lella Golfo, la ministra delle Riforme Costituzionali ha dimostrato una disponibilità informale e affettuosa (ci ha voluto conoscere ad una ad una), senza sottrarsi alle domande e ai commenti che le abbiamo rivolto. Sicura, lucida e pacata ha spiegato le riforme costituzionali che il governo sta cercando di realizzare per portare l’Italia in linea con i più avanzati partner dell’UE perché l’Occidente sta e deve cambiare pelle sotto la spinta della globalizzazione, dell’immigrazione di massa, della crisi mondiale, del cambiamento climatico…Ha replicato alle critiche ricordando come nessuna riforma è perfetta perché spesso alcune iniziative per poter essere realizzate sono il risultato di mediazioni con gli oppositori, aggiungendo che: “tutto comunque è perfettibile in corso d’opera, e ci impegneremo a trovare in ogni caso la soluzione migliore”. La Boschi ha ammesso che le donne italiane sono ancora sottorappresentate nelle istituzioni ma che comunque il Governo ha avviato un’inversione di tendenza verso il riequilibrio che inevitabilmente un giorno si verificherà e che per quanto la riguarda cercherà di fare il possibile per facilitare non solo la pari opportunità di genere nel mondo del lavoro (dove ha riconosciuto l’importanza delle quote rosa) ma che studierà ogni iniziativa per consentire alle italiane di poter conciliare il lavoro con l’impegno della famiglia. In proposito ha rammentato come anche la cultura sociale stia cambiando :“ad esempio il congedo parentale, previsto per i padri, è servito non solo a facilitare ma anche ad aumentare il lavoro delle donne”. Insomma sia pure tra tanti ostacoli il processo è avviato anche se con amarezza, ha detto Boschi, molti rappresentanti italiani nelle istituzioni comunitarie, per ragioni ideologiche, invece di aiutare l’Italia sono impegnati a remarle contro.
Pochi giorni prima, nel presentare il suo libro sulle donne italiane, Bruno Vespa aveva detto di considerare la Boschi come la personalità più “tosta” della compagine governativa e anche a noi è sembrato che questa giovane donna intelligente, radiosa, affabile e al passo con il suo tempo, abbia tutte le potenzialità per il successo.