Fondazione Marisa Bellisario

LE VOCI DEL CAMBIAMENTO: A VICENZA LE MELE D’ORO TRACCIANO NUOVE ROTTE PER LA LEADERSHIP FEMMINILE

di Sara Patrizi*

Undici protagoniste del Nordest raccontano visione, coraggio e responsabilità: un pomeriggio di confronto e ispirazione promosso dalla delegazione Veneto della Fondazione Marisa Bellisario in collaborazione con ESAC Formazione – Confcommercio Vicenza – nel segno della parità di genere.

Undici donne, undici storie, un’unica direzione: quella di una leadership femminile capace di aprire strade e generare futuro.
È stato questo il cuore dell’incontro “On Board con l’eccellenza – Le Mele d’Oro: le voci del cambiamento”, che si è svolto il 16 marzo nella Sala degli Stucchi di Palazzo Trissino a Vicenza, riunendo per la prima volta le Mele d’Oro del Nordest in un momento di dialogo, confronto e ispirazione con il territorio.

L’iniziativa è stata organizzata nell’ambito del progetto “Parità On Board – Salire a bordo del cambiamento per una reale parità di genere” – finanziato dalla Regione del Veneto di cui è capofila Esac Formazione (la scuola d’impresa di Confcommercio Vicenza) – e si inserisce in un percorso più ampio volto a costruire contesti inclusivi e a valorizzare il talento femminile nei luoghi della decisione.

Ad aprire i lavori, accanto ai saluti istituzionali della Vicesindaca di Vicenza Isabella Sala, è stata Lella Golfo, Presidente della Fondazione Marisa Bellisario, che ha richiamato il valore profondo della Mela d’Oro: un simbolo che da oltre trent’anni racconta storie di merito, visione e coraggio, ma anche uno strumento concreto di promozione del talento femminile. Un riconoscimento che non celebra solo il successo, ma costruisce opportunità, relazioni e futuro, fedele alla visione di Marisa Bellisario, che ha voluto dare voce a donne capaci di arrivare ovunque senza ostacoli culturali e strutturali.

A seguire, l’intervento di Elena Appiani, referente per il Veneto della Fondazione, ha riportato l’attenzione sul valore delle eccellenze del territorio e sulla necessità di un cambiamento culturale condiviso, capace di superare stereotipi e promuovere alleanze.

Il pomeriggio, moderato dalla giornalista Marta Ottaviani, si è sviluppato in due momenti di racconto e confronto.

Nel primo panel, “Storie di eccellenza: donne che aprono la strada”, Francesca Genovese, Cristina Balbo, Paola Tosi, Francesca Nieddu, Giulia Sarego e Chiara Ortolani hanno condiviso esperienze segnate da scelte coraggiose, capacità di visione e gestione della complessità. Dalle loro parole è emersa una leadership che non si limita ad occupare spazi, ma li trasforma, ridefinendo modelli e introducendo nuove prospettive.

Come evidenziato nella sintesi di Maria Claudia Pignata, CEO di VeniSIA, queste esperienze dimostrano che le donne non si limitano ad aprire percorsi già esistenti, ma li tracciano, generando significato e riportando al centro il valore umano dell’innovazione.

Il secondo panel, “Storie di eccellenza: generare futuro”, ha visto protagoniste Giustina Destro, Arianna Alessi, Suor Giuliana Bragantini, Anna Fiscale e Alessandra Magnabosco, che hanno restituito una visione della leadership come capacità di “dare”: tempo, competenze, opportunità, fiducia. Una leadership generativa, che costruisce condizioni perché altri possano crescere, ripartire e trovare il proprio spazio.

Il dialogo finale, con Carlo Bagnoli, Professore Ordinario di Innovazione Strategica presso la Venice School of Management dell’Università Ca’ Foscari Venezia, Lella Golfo, Elena Appiani e le stesse Mele d’Oro, ha posto al centro una domanda cruciale: come trasformare queste esperienze in cambiamento sistemico? La risposta richiama la necessità di un’evoluzione culturale profonda, capace di rendere strutturale ciò che oggi è ancora percepito come eccezionale, per superare modelli consolidati e riconoscere pienamente il valore del contributo femminile nei contesti istituzionali, aziendali, culturali e sociali.

L’evento di Vicenza ha così restituito un messaggio chiaro: la leadership femminile non rappresenta un’alternativa e non è una questione di rappresentanza, ma una componente  essenziale e strategica per interpretare la complessità del presente e costruire il futuro.

Le Mele d’Oro, con le loro storie, continuano a essere non solo simbolo di eccellenza, ma voci autorevoli del cambiamento, capaci di ispirare, orientare e generare nuove traiettorie.
Perché il cambiamento non è un orizzonte lontano: prende forma nelle scelte e nella voce delle donne che, ogni giorno, lo rendono possibile.

*Responsabile Formazione di Esac Spa-Confcommercio Vicenza

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