Fondazione Marisa Bellisario

SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO: IL RUOLO DELLE DONNE

di Valeria Ferrero* e Chiara Giuntelli**

Il quadro regolamentare in materia di salute e sicurezza sul lavoro è oggi completo e avanzato. Eppure, nella prassi quotidiana, nella cultura organizzativa e nei modelli di lavoro, i luoghi in cui operiamo non sono ancora pienamente a misura di donna. È da questa consapevolezza, concreta e non più rinviabile, che abbiamo voluto dare vita al convegno «Salute e sicurezza sul lavoro. Il ruolo della donna tra parità e diversità di genere per una visione etica di impresa», promosso dalla Fondazione Marisa Bellisario – Delegazione Piemonte e ospitato presso la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo.

Nel mese della giornata mondiale sulla salute e sicurezza sul lavoro, promossa dall’ILO, abbiamo sentito l’esigenza di portare al centro una riflessione chiara e, per certi versi, scomoda: la sicurezza sul lavoro non è neutra. Non lo è perché uomini e donne vivono il lavoro in modo diverso, sono esposti a rischi differenti, attraversano percorsi professionali spesso più discontinui. Continuare a pensare la prevenzione come uguale per tutti significa, inevitabilmente, lasciarla incompleta. E allora il punto non è solo fare prevenzione, ma fare la prevenzione giusta: più consapevole, più equa, più efficace. Anche la tecnologia, in questo percorso, può diventare un alleato prezioso, capace di ridurre le barriere e aprire nuove possibilità di accesso e tutela.

Ad aprire i lavori è stata la nostra Presidente Lella Golfo, che con grande chiarezza e passione ci ha ricordato come la parità non sia mai un punto di partenza, ma il risultato di un cammino culturale e politico costruito nel tempo. Un percorso che ha portato conquiste importanti, ma che richiede ancora attenzione, impegno e responsabilità condivisa.

I contributi istituzionali, tra cui quelli della Vicesindaca, Michela Favaro, e della Presidente del Consiglio Comunale, Maria Grazia Grippo, hanno rafforzato una convinzione profonda: parlare di sicurezza significa parlare di dignità, di diritti, di qualità del lavoro. E significa anche avere il coraggio di rivedere modelli costruiti troppo spesso su parametri maschili.

I dati condivisi durante il convegno restituiscono un quadro chiaro: in Piemonte le donne rappresentano circa il 40% degli infortuni denunciati e, a livello nazionale, cresce l’incidenza degli infortuni in itinere. Accanto a questi numeri emergono rischi meno visibili, ma altrettanto rilevanti, come lo stress lavoro-correlato e i disturbi muscolo-scheletrici, particolarmente diffusi nei settori a maggiore occupazione femminile.

È emersa anche una consapevolezza importante: il Decreto Legislativo 81/2008 già prevede una valutazione dei rischi attenta al genere, ma troppo spesso questa indicazione resta sulla carta. È qui che si gioca la vera sfida: tradurre le norme in cultura, la teoria in pratica.

Dal dialogo con professioni e imprese è emerso con forza un cambio di prospettiva: la sicurezza non è solo un obbligo, ma una scelta strategica. Le organizzazioni che investono in benessere, prevenzione e inclusione sono anche quelle più solide, più attrattive, più capaci di guardare al futuro. In questo scenario, la leadership femminile può essere una leva potente di trasformazione, grazie a una naturale attenzione alle persone e alla qualità delle relazioni.

Il messaggio che portiamo con noi è semplice e insieme ambizioso: integrare la prospettiva di genere nella salute e sicurezza sul lavoro non è un tema di donne, ma una responsabilità collettiva e una concreta occasione di progresso.

Il convegno è stato un successo che dobbiamo a un lavoro corale che ha coinvolto molte voci. Desideriamo quindi esprimere una gratitudine sincera a tutte le istituzioni, agli enti, alle professioni e alle imprese che hanno sostenuto questa iniziativa. Un grazie speciale, sentito, va a tutte le amiche della Fondazione Marisa Bellisario Delegazione Piemonte, che con entusiasmo, competenza e generosità hanno reso possibile questo progetto. E grazie di cuore alla nostra Presidente per essere tornata a Torino.

*Referente Fondazione Marisa Bellisario Piemonte

** Avvocata penalista del foro di Torino, esperta in sicurezza sul lavoro

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