Fondazione Marisa Bellisario

MEZZOGIORNO: QUANDO LA CRESCITA INCONTRA IL TALENTO DELLE DONNE

di Eleonora Marinelli*

Per troppo tempo il racconto del Mezzogiorno è stato accompagnato da parole come ritardo, divario, fragilità. Un racconto spesso parziale, che ha finito per oscurare energie, competenze e potenzialità presenti nei territori del Sud. Oggi, però, qualcosa sta cambiando. E a raccontarlo non sono solo le percezioni, ma anche i numeri.

Il Check-up Mezzogiorno 2025, realizzato da Confindustria e SRM, restituisce l’immagine di un’area che sta attraversando una fase di trasformazione profonda. Tra il 2019 e il 2024 il PIL del Mezzogiorno è cresciuto del 7,7%, superando la media nazionale. Un dato che non rappresenta soltanto un risultato economico, ma il segnale di una rinnovata fiducia, di un tessuto produttivo che si rafforza, di territori che tornano a immaginare il proprio futuro con maggiore consapevolezza.

Gli investimenti crescono, le imprese evolvono, nuove filiere produttive prendono forma, mentre strumenti come la ZES Unica e gli interventi del PNRR stanno contribuendo ad attivare risorse e progettualità. Ma dietro ogni dato economico esiste sempre un fattore determinante: le persone.

Il vero motore dello sviluppo del Mezzogiorno è il capitale umano. Ed è proprio qui che si gioca una delle sfide più importanti per il futuro del Paese: valorizzare pienamente il talento femminile.

Nel Sud Italia la partecipazione delle donne al mercato del lavoro rimane ancora inferiore rispetto ad altre aree del Paese e d’Europa. Questo dato, tuttavia, non rappresenta soltanto un divario da colmare, ma una straordinaria riserva di crescita inespressa. Ogni percorso professionale femminile che si sviluppa, ogni leadership che emerge, ogni impresa guidata da una donna contribuisce a generare valore economico, innovazione sociale e coesione territoriale.

La leadership femminile porta con sé modelli organizzativi capaci di integrare visione strategica, attenzione alla sostenibilità, capacità di gestione della complessità e valorizzazione delle competenze. Elementi che, in una fase storica segnata da trasformazioni tecnologiche, transizioni energetiche e ridefinizione degli equilibri geopolitici, diventano sempre più decisivi.

Il Mezzogiorno, per la sua posizione geografica e per le sue potenzialità produttive, infrastrutturali ed energetiche, può assumere un ruolo centrale nello scenario euromediterraneo. Ma per cogliere pienamente questa opportunità è necessario costruire ecosistemi in cui formazione, innovazione, impresa e inclusione procedano insieme, creando spazi in cui le nuove generazioni, e in particolare le giovani donne, possano trovare occasioni concrete di crescita professionale e personale.

Trasformare la crescita economica in sviluppo strutturale significa anche costruire una cultura della leadership fondata sul merito, sull’inclusione e sulla valorizzazione dei talenti. È una sfida che riguarda istituzioni, imprese, mondo della formazione e società civile, chiamati a lavorare insieme per ridurre i divari territoriali e generazionali.

La storia della Fondazione Marisa Bellisario dimostra quanto il talento femminile possa rappresentare una leva di cambiamento capace di incidere profondamente nei processi di sviluppo economico e sociale. Promuovere la leadership delle donne significa investire in un modello di crescita più equilibrato, sostenibile e competitivo.

Il Mezzogiorno che oggi cresce non è soltanto un territorio che recupera terreno. È un laboratorio di futuro, in cui competenze, innovazione e inclusione possono generare nuove traiettorie di sviluppo per l’intero Paese. E in questo percorso, il contributo delle donne rappresenta una risorsa imprescindibile, capace di trasformare il potenziale in progresso reale e duraturo.

*Delegazione Puglia della Fondazione Marisa Bellisario

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