Fondazione Marisa Bellisario

RIFLESSIONI SU TEMI CRUCIALI PER IL PAESE

di Maria Luisa Gota*

Il Seminario “Donna, Economia e Potere”, promosso dalla Fondazione Marisa Bellisario, si è confermato un appuntamento centrale nel panorama italiano dedicato all’approfondimento di tematiche di interesse economico e sociale. L’evento ha visto la partecipazione di imprenditrici, manager, rappresentanti istituzionali e opinion leader che hanno condiviso esperienze, dati e riflessioni su temi cruciali per il nostro Paese.

“Governare il presente, generare il futuro”, questo il titolo dell’edizione 2025, ben rappresenta lo spirito che ha animato il dibattito: presente e futuro sono sulla stessa linea del tempo, occorre gestire con pragmatismo e lungimiranza le sfide di oggi per creare le condizioni per il futuro. Questo filo conduttore ha guidato riflessioni sull’Europa, le imprese, i giovani, l’innovazione, l’ecologia, la salute, l’inclusione sociale, il ruolo delle donne nelle imprese e nella politica, la demografia, l’era di Papa Leone XIV.

Ed è proprio con gli auguri del Pontefice che si sono aperti i lavori, dopo l’inno di Mameli e un discorso motivazionale della Presidente Lella Golfo. Apertura lavori resa ancora più solenne dalla suggestiva cornice delle Corsie Sistine di Santo Spirito in Sassia che ha ospitato l’evento.

Ognuno al suo posto, meticolosamente assegnato, nei dodici tavoli di lavoro, secondo una logica interessante: per ogni tema riunire allo stesso tavolo relatori che per ruolo portano contenuti tra loro complementari e partecipanti che ascoltano, pongono domande, propongono idee, con la regia sapiente del moderatore. Un format originale rispetto ad altri eventi altrettanto affermati che favorisce il confronto e la formulazione di proposte attorno alle quali si coagula un consenso.

Il tavolo al quale sono stata invitata a contribuire era quello dedicato alla Demografia, Famiglia e Welfare, temi fondamentali per la nostra società, rispetto ai quali si è fatto poco nel tempo, ce lo ricordano gli statistici presenti con un dato che colpisce: l’ultimo anno in cui il numero di figli per donna è stato superiore a 2 è il 1977. Da quel momento, il tasso di fecondità ha iniziato a scendere al di sotto della soglia di 2,1 figli per donna necessaria per garantire il ricambio demografico, attestandosi a un valore di 1,18 nel 2024. Tra le cause della bassa natalità, oltre ai pur rilevanti aspetti più propriamente economici e di conciliazione vita lavoro, è emerso un tema culturale che riguarda le priorità dei giovani e il posto che nella loro scala di valori occupa la costruzione di una famiglia. È parso quasi più sfidante questo aspetto rispetto agli altri.

La longevità è l’altra grande tendenza demografica affrontata e qui un dato che sorprende è la velocità con cui aumenta l’aspettativa di vita alla nascita: 8 ore al giorno. Si sono poi esaminate le conseguenze dell’invecchiamento della popolazione e della bassa natalità sui sistemi di welfare e i possibili interventi relativi alla previdenza complementare e all’assistenza sanitaria integrativa. Il settore privato può fare molto ma servono riforme che lo mettano nella condizione di operare efficacemente a integrazione del settore pubblico. La chiusura dei lavori ha visto poi avvicendarsi sul palco i moderatori che hanno sintetizzato la discussione di ciascun tavolo.

Il Seminario si è concluso con una maggiore consapevolezza delle grandi sfide che il nostro tempo ci chiama ad affrontare ma anche con la certezza che solo attraverso la collaborazione tra donne e uomini, istituzioni e imprese, sarà possibile costruire una società più equa e competitiva. In questo contesto, l’impegno della Fondazione Marisa Bellisario è tangibile e si esprime attraverso iniziative concrete, nella convinzione che la crescita dell’economia italiana passi necessariamente per la piena valorizzazione delle donne in tutti i settori della società.

*Presidente Assogestioni e Amministratore Delegato Eurizon Capital SGR

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