di Letizia Moratti*
La recente approvazione della nuova Commissione Europea rappresenta un passaggio fondamentale per il futuro dell’Unione. Come evidenziato dalla Presidente Ursula von der Leyen e dal Presidente del Gruppo PPE, Manfred Weber, siamo di fronte a un mondo sempre più instabile e competitivo. Questo contesto, sebbene complesso, offre l’opportunità di costruire un’Europa più forte, sostenibile e inclusiva.
Nuovi equilibri politici e responsabilità condivise
Il voto che ha confermato la nuova Commissione è il risultato di un equilibrio tra forze politiche diverse, a dimostrazione che solo la collaborazione può rispondere alle grandi sfide globali. In questo processo, il Gruppo PPE ha giocato un ruolo centrale, riaffermando il proprio impegno per un’Europa che coniughi crescita economica, coesione sociale e tutela dell’ambiente.
Come sottolineato da Weber, il Parlamento ha una responsabilità storica nel rafforzare i valori fondamentali dell’Unione: libertà, democrazia e stato di diritto. È il momento di lavorare uniti per garantire sicurezza, sviluppo e benessere ai cittadini europei
Le sfide della nuova Commissione
La Commissione von der Leyen affronta sfide impegnative ma fondamentali per il futuro dell’Europa. Tra le priorità spiccano:
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- Competitività e innovazione: La proposta del Competitiveness Compass mira a colmare il divario tecnologico con Stati Uniti e Cina, investendo in ricerca e sviluppo e sostenendo le start-up europee per rafforzare la leadership globale.
- Decarbonizzazione: Il Green Deal resta centrale, ma deve essere reso più realizzabile per imprese e cittadini. È necessario accompagnare la transizione energetica con politiche che rilancino e proteggano i posti di lavoro.
- Neutralità tecnologica: Questo principio, promosso dal PPE, significa garantire una competizione equa tra tutte le tecnologie per la mobilità sostenibile. Accanto ai veicoli elettrici, l’uso di carburanti alternativi come gli e-fuel (combustibili sintetici a basse emissioni) e i biofuel può contribuire significativamente alla riduzione delle emissioni. L’Italia, grazie alla sua avanzata ricerca sui biofuel, può giocare un ruolo di leadership in questo ambito.
Il settore automotive è al centro di questa transizione. Rappresenta il 7% del PIL europeo e garantisce oltre 13 milioni di posti di lavoro. Tuttavia, l’industria automobilistica sta affrontando pressioni senza precedenti, tra cui costi energetici elevati, regolamentazioni stringenti e concorrenza sleale da produttori cinesi sovvenzionati. Il PPE propone una revisione del divieto sui motori a combustione interna (ICE) per il 2035 e investimenti mirati nelle infrastrutture di ricarica, per garantire una transizione equa e sostenibile.
Empowerment femminile e futuro dell’Europa
L’empowerment femminile è una delle chiavi per il successo della transizione europea. La nuova Commissione, pur avendo migliorato la rappresentanza femminile, deve continuare a lavorare per garantire pari opportunità. Investire nelle donne non è solo una questione di equità, ma anche di competitività: aziende con una leadership più inclusiva ottengono migliori risultati.
Per raggiungere questi obiettivi, serve:
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- Promuovere l’accesso delle donne alle discipline STEM.
- Eliminare il divario salariale e migliorare l’equilibrio vita-lavoro.
- Favorire percorsi di carriera che valorizzino il talento femminile.
La Fondazione Bellisario, che si impegna per il merito e il talento delle donne, dimostra quanto queste iniziative possano influenzare positivamente non solo il tessuto sociale ma anche quello economico.
L’Europa si trova a un bivio cruciale. Possiamo superare le sfide globali solo lavorando insieme, con una visione condivisa e il coraggio di innovare. È il momento di agire, con l’obiettivo di costruire un’Europa più unita, inclusiva e prospera.
Viva l’Europa, viva il talento delle donne!
*Europarlamentare di Forza Italia – PPE
