di Annamaria Terremoto*

Il messaggio è chiaro: “futuro e coraggio”. Per Lella Golfo, Presidente della Fondazione Bellisario, questo è il momento giusto per cambiare. Ferma e determinata, lo ribadisce con forza al Seminario internazionale Donna, Economia & Potere, che non a caso porta il titolo “Il Gusto del Futuro”. A Roma, nello scenario dell’Auditorium Parco della musica “Ennio Morricone”, protagoniste più di 300 donne fra imprenditrici, manager, professioniste, insieme per partecipare all’evento più atteso della Fondazione Bellisario. Dopo la pausa della pandemia torna il confronto sui temi strategici della quotidianità, si parla della grande sfida tecnologica: intelligenza artificiale, digitalizzazione, innovazione.

In che modo allora la tecnologia può influenzare la nostra vita? Se ben utilizzata potrebbe, senza dubbio, favorire anche la parità di genere. «Abbiamo bisogno di donne ‒ avverte la Ministra dell’Università Maria Cristina Messa ‒, c’è una scarsa partecipazione». Ma come colmare questo gap? «Bisogna incoraggiare le ragazze a scegliere le materie STEM, partendo dalla scuola fino all’Università». Occorre dunque, pensare in maniera nuova, assicurarsi che tra le figure che si occupano di algoritmi ci sia sempre parità di genere ed è qui che le donne non hanno ancora un ruolo prioritario. C’è ancora molta strada da fare.

E sui grandi cambiamenti della rivoluzione digitale, sui tanti aspetti dell’economia della conoscenza, ne hanno discusso dirigenti aziendali, Amministratori Delegati, ognuno con la propria esperienza in settori come la digitalizzazione, la transizione energetica. Obiettivo comune: non disperdere l’innovazione, il futuro è già adesso. La vera sfida è interagire con la macchina, lo sanno bene le grandi aziende. Dai servizi automatizzati sino all’utilizzo di divertenti apparecchi entrati nelle nostre case che ormai si identificano come assistenti vocali. E così, ”Alexa, che tempo fa domani?”, ci conferma che una mente robotica comprende il nostro linguaggio.

«In questo contributo di idee e competenze ‒ spiega la Ministra delle Pari Opportunità Elena Bonetti ‒ dobbiamo ripartire dalle energie delle donne, che devono avere la capacità di costruire alleanze». E parlando del piano di resilienza ha indicato le priorità che potrebbero portare nel Paese la vera parità: lavoro, reddito, competenze, tempo e leadership.

Due giornate intense sul futuro della grande sfida tecnologica fino al momento più emozionante: la testimonianza della parlamentare afghana e rifugiata politica Sakinah Hossieni che, tra le lacrime, ha parlato del terrore delle donne afghane sotto il dominio talebano. «Un Paese tormentato che ha tolto la libertà e la dignità alle donne». È stata proprio lei, Sakinah, a inaugurare la mostra fotografica “La vita negata”. Un reportage fotografico realizzato dalla stessa Lella Golfo durante le sue numerose missioni in Afghanistan. Scatti inediti che raccontano momenti di vita in quella Nazione martoriata. Obiettivo della Fondazione portare in tour la rassegna, una mostra itinerante in segno di solidarietà e vicinanza alle donne afghane.

*Giornalista