di Annamaria Terremoto*
Un libro di Chiara Galgani e Valeria Santoro alla conquista di nuove visioni
Per costruire un vero rapporto tra donne e denaro c’è bisogno di una profonda educazione finanziaria che potrebbe cambiare il loro futuro verso una nuova indipendenza economica. Non hanno dubbi alcune figure di primo piano, manager fra le più autorevoli dei vertici di finanza e della imprenditoria, riunite a Roma, ospiti del Circolo Canottieri Aniene, per riflettere e discutere sul libro di Chiara Galgani e Valeria Santoro: “Denaro al femminile: una sfida possibile”, edito da Franco Angeli. Un’occasione per promuovere una diversa cultura economica e finanziaria per le donne. Parola d’ordine: il denaro è il principale motore dell’indipendenza, attraverso cui acquisire consapevolezza del proprio valore economico. Condividono la stessa analisi Gabriella Alemanno (Commissario Consob), Claudia Cattani (Presidente BNL – Bnp Paribas), Maria Bianca Farina (Fondazione Ania), Liliana Fratini Passi (Direttore generale CBI), Lella Golfo (Presidente Fondazione Bellisario).
Parlano tutte di coraggio, di passione, tanto entusiasmo per ottenere quei cambiamenti di crescita culturale. E allora, la sfida parte proprio da un percorso di libertà, già iniziato. Lo sa bene la Presidente Lella Golfo che, ben 25 anni fa, non a caso ebbe l’idea di mettere in relazione i termini “Donna Economia & Potere”. L’obiettivo era chiaro: integrare il talento femminile nell’economia, dare alle donne la capacità di fare scelte strategiche valorizzando le loro competenze e raggiungere posizioni di potere decisionale. Da qui, il suo racconto in cui ha ricordato, dinanzi a un parterre al femminile, la legge Golfo del 2011 che ha portato, dopo una dura battaglia, all’introduzione delle quote di genere nei CDA e nelle società quotate, definendo questo strumento «una grande rivoluzione ma, ad oggi, non ancora una soluzione definitiva».
E dopo aver sottolineato la necessità di promuovere una cultura economica fin dall’infanzia, arriva l’invito alle più giovani incitandole «a studiare, formarsi, prepararsi alle nuove sfide che avanzano, come l’Intelligenza Artificiale».
Una sfida che non può più attendere anche per le altre protagoniste presenti all’evento. Con le loro diverse testimonianze hanno sostenuto che la gestione del denaro non può essere un tabù e l’indipendenza economica è uno strumento di libertà, così come ha ribadito la stessa Claudia Cattani: «Negli anni sono stati compiuti passi importanti rispetto alla parità di genere; le nuove generazioni devono beneficiare di questa evoluzione, perseguendo con determinazione e coraggio sogni e ambizioni. Nel settore bancario – ha spiegato – è importante trasferire ai giovani una concreta educazione finanziaria. La competenza vince sempre e saper gestire il denaro significa essere protagoniste della propria vita».
*Giornalista
