Fondazione Marisa Bellisario

ANDIAMO AVANTI CON CORAGGIO

di Suor Anna Monia Alfieri*

La consegna della Mela d’Oro da parte della Fondazione Marisa Bellisario mi ha consentito di vivere momenti di grandissima emozione, confermando, se possibile, ulteriormente in me il desiderio di proseguire nel mio impegno civico a favore dei giovani, attraverso la scuola, nella mia Congregazione. Denso di significato è stato per me l’incontro con il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, una figura di levatura straordinaria, a livello personale e a livello istituzionale. Quello sguardo penetrante, quell’atteggiamento educato di ascolto e di attenzione lasceranno un segno indelebile nella mia vita. Solo una persona che conosce il valore della sofferenza, il desiderio di giustizia, l’anelito della verità può avere quello sguardo così intenso. Ringrazio il Presidente Mattarella per le attenzioni che mi ha riservato, per il sincero interesse ai contenuti del mio impegno, per il sostegno dimostrato e per la disponibilità a volermi incontrare nuovamente per poter approfondire il tema della libertà di scelta educativa, a salvaguardia di quella percentuale ormai ridottissima di pluralismo educativo che sopravvive nella nostra società che, invece, è quanto mai bisognosa di educazione e di modelli positivi. Confido nell’apertura del Presidente Mattarella, a tutto vantaggio delle famiglie italiane, soprattutto quelle che vivono nei territori economicamente più fragili. Grazie, Signor Presidente!

Conoscere, poi, le storie delle altre donne premiate con me mi ha permesso di comprendere ancora meglio l’assoluta necessità per noi cittadini di sperare nei giusti che salvano Sodoma dalla distruzione. In una società che sembra sempre più radicata nell’egoismo e nella egolatria, le storie di queste grandi donne ci fanno, invece, gustare sempre meglio la bellezza dell’impegno, della vita donata, nel piccolo come nel grande, per qualcosa o per qualcuno. Si tratta di storie intessute di sacrificio, solitudine, smarrimento, desiderio di arrendersi e, invece, nonostante tutto, si va avanti, passo dopo passo, nonostante tutto e nonostante tutti. Se Sodoma avesse avuto tra i suoi abitanti queste donne, sicuramente non sarebbe stata distrutta. Ringrazio loro per questo nobilissimo esempio di vita donata e ringrazio Dio per queste loro vite.

Sono onorata, e ringrazio nuovamente la Fondazione Bellisario, di aver ricevuto un Premio così illustre che mi ha consentito di incontrare persone degnissime le cui vite sono accomunate dal desiderio di bene per la collettività. Sono certa che da questo premio scaturiranno occasioni di bene e nuove altissime occasioni istituzionali che contribuiranno a trovare la soluzione ad una iniquità che è solo italiana: la mancata garanzia del diritto dei genitori a scegliere la scuola per i loro figli. È questo il motivo per il quale ho accettato la Mela d’oro oggi, come altri in passato: non certo per attirare l’attenzione sulla mia persona, quanto per attirare l’attenzione su una palese ingiustizia e trovare alleanze con persone e Istituzioni per giungere alla definitiva soluzione.

Grazie, dunque, a tutti e, come sempre, andiamo avanti con coraggio!

* Legale Rappresentante Istituto di Cultura e di Lingue Marcelline

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