Lilian Tintori, moglie del leader oppositore venezuelano Leopoldo Lopez in carcere da tre anni, ha annunciato che domani si svolgerà “una protesta di sole donne, senza uomini e senza armi”, vestite di bianco e con un fiore in mano, per chiedere che “cessi la repressione e si restituisca la democrazia nel nostro paese”. In una conferenza stampa, Tintori – insieme a dirigenti femminili e spose di prigionieri politici – ha denunciato che la repressione della protesta si sta indurendo nel paese.

La moglie di Leopoldo Lopez si è rivolta direttamente al ministro della Difesa, Vladimir Padrino Lopez, a cui ha chiesto: “Ordinerai di sparare anche contro le donne? Lascerai che Maduro ti faccia sporcare di sangue l’uniforme? Hai un’ultima possibilità questo sabato, non sprecarla”. “Ai militari della Guardia Nazionale diciamo: scendete dai blindati, deponete le armi e abbracciate le vostre donne, le vostre madri, le vostre mogli. Basta sparare, basta uccidere, basta con la paura e la violenza”, ha aggiunto.

Il paese sta vivendo uno dei periodi più violenti ed una prevedibile svolta autoritaria di una fragile democrazia. La sua elezione alla Presidenza della Repubblica infatti e’ stata decisa con uno stretto margine il 50,78% dei voti contro il 48,95% dello sfidante
E’ dal 2014 che esiste questa protesta che ora diventa incontenibile con una repressione violenta inaccettabile.
Il simbolo di questa rivolta e’ Wonder Woman dopo che una donna Caterina Ciarcelluti da sola ha bloccato un blindato a Caracas.
A questa forma di protesta ora si affianca quella prevista domani da parte di tutte le donne senza armi che sfideranno il potere con la sola forza del silenzio. Una lezione di politica attiva da parte delle donne venezuelane che sfida
quelle europee troppo supine e ripiegate in se stesse che hanno perso il gusto della sfida e della protesta per una società’ più equa e giusta.
Che neanche di fronte al femminicidio riesce in modo unitario forte e deciso a lanciare una protesta organizzata ed una reale proposta di cambiamento.
Dovremmo apprendere da questo ennesimo esempio che i diritti si conquistano con una lotto seria e costante. Nessuno ne tantomeno il potere ti regala nulla…

DI Valeria Ferrero & Valeria Gangemi