Presidente Fondazione Bellisario, parlamentari Ue si impegnino
(ANSA) – ROMA, 14 DIC – “Le parlamentari europee devono impegnarsi seriamente affinché la proposta di direttiva sulla parità di genere nei board europei, presentata dall’ex Commissaria Viviane Reding, non cada nel nulla. Nel 2013 la sua approvazione da parte del Parlamento europeo è stata un passo importante, una grande vittoria, e non possiamo ritornare indietro. Per questo faccio appello alle parlamentari europee, all’opinione pubblica di tutti gli Stati europei e al Consiglio perché la proposta sulle quote di genere torni al centro dell’agenda politica europea”. Lo dichiara Lella Golfo, Presidente della Fondazione Bellisario e prima firmataria della Legge 120 che ha introdotto le quote di genere nei CdA delle società quotate e controllate dalle Pubbliche Amministrazioni nel nostro Paese.
“In Italia le quote hanno dimostrato di funzionare. Secondo la Consob, – continua Golfo – nelle società quotate siamo arrivati al 27,4%, oltre i limiti imposti dalla norma per il primo mandato, con un aumento di donne nei Cda del 21,2%! Non dimentichiamoci che quando ho presentato la proposta di legge, nel Maggio 2009, le donne nei CdA erano 170 e gli uomini 2602! Oggi l’Italia non solo è sopra la media europea ma è, insieme alla Francia, il Paese più all’avanguardia e tutto questo grazie alla legge sulle quote! In Europa, la proposta di direttiva Reding si è arenata in Commissione per il disaccordo di alcuni Stati. Per questo, rivolgo alle parlamentari di tutti gli Stati europei l’invito a impegnarsi a rimettere in campo la battaglia sulle quote, fondamentale per lo sviluppo economico dell’Europa”.