(ANSA) – ROMA, 9 FEB – “La discussione in atto sulla mia Legge è assolutamente fuori luogo e inutile. La legge è valida per tre mandati, senza alcun dubbio interpretativo”. Sono le dichiarazioni di Lella Golfo, prima firmataria della norma che ha introdotto le quote di genere nei CdA delle società quotate e controllate. “La legge 120 – ricorda – e’ entrata in vigore nell’agosto 2012 per le società quotate e nel Febbraio 2013 per le controllate e sarà valida per tre mandati consecutivi. Qualche giorno fa, invece, si è assistito a un tentativo del Governo di eliminarla con un subemendamento nel decreto Milleproroghe, poi ritirato, e mentre ancora infuria la polemica, si ventilano nuovi tentativi da parte dell’esecutivo per ‘ritoccare’ la legge”. “E’ inaudito. Il tentativo maldestro del Governo – continua Lella Golfo – ha rischiato di decretare la fine al 31 dicembre 2016 di una legge per la cui approvazione mi sono battuta aspramente per tre anni. E’ stato un atto di gravità assoluta di cui continua a sfuggirmi il senso. La legge è chiara: tre mandati consecutivi significa tre rinnovi di assemblea per un totale di 9 anni (quindi scadenza tra il 2021 e il 2025, a seconda del primo rinnovo). E’ una legge ‘a tempo’, come allora fu voluto per non incorrere in vizi di incostituzionalità, ma che sta dimostrando di funzionare. Le donne nei CdA sono passate dal 5,6% al 28% e sono certa che non ci sarà bisogno di un’altra Legge Golfo perché’ le aziende hanno compreso che la presenza delle donne ai vertici fa bene ai profitti. Per questo mi auguro che si ponga fine subito a questi tentativi fondati sul nulla, che rischiano di mandare in fumo non solo anni di duro lavoro in Parlamento e nel Paese, ma quel rinnovamento della classe dirigente italiana che la legge sulle quote sta realizzando”, conclude.(ANSA).