L’Istat ha diffuso nuovi numeri sull’occupazione, aggregando questa volta i dati per famiglia e restituendoci una spaccato drammatico. E l’idea di un’Italia in cui le donne portano sempre più il peso del carico familiare – anche dal punto di vista economico – viene confermata. Sono quasi un milione, infatti, i nuclei familiari dove le donne sono le uniche percettrici di reddito.
Sono diminuite di circa 30 mila unità in questi ultimi anni — erano infatti 1,012 milioni nel 2015 e 1,011 milioni nel 2014 — ed è probabile che siano diventate capofamiglia per effetto della perdita del posto di lavoro del coniuge, tagliato fuori dalla crisi occupazionale nel manifatturiero e nelle costruzioni. Per due terzi hanno figli e rappresentano soltanto le donne capofamiglia che vivono con il coniuge o il convivente. Se volessimo invece avere un numero sull’insieme delle donne breadwinner bisognerebbe sommare anche quelle che guidano una famiglia senza coniuge ma con figli a carico e le single.

Comunque sia, e al di là di numeri stabili o crescenti, le female breadwinner più che un fenomeno di modernizzazione rappresentano un fattore di resistenza alla Grande Crisi. Le donne si sono rimesse in gioco e hanno anche dimostrato di essere più flessibili degli uomini nel cogliere tutte le occasioni offerte dal mercato del lavoro, il part time in primis.
E da loro è facile fare un’inferenza sulla pesante crisi delle famiglie italiane. L’Istat non ci parla del loro salario ma è facile immaginare che, visto il divario di salari/stipendi con gli uomini, considerata la quota del part time e messa in conto la presenza di uno o più figli a carico, il bilancio di queste famiglie sia quantomeno risicato.
Per non parlare di quelle ancora più sfortunate, le 200 mila donne sole e con figli che un’occupazione non ce l’hanno nemmeno, aumentate del 5% in un anno.
La crisi continua a mordere, le donne italiane provano a resistere ma questi dati dicono che su di loro e sulla loro occupazione bisogna puntare perché il bacino di poveri non continui ad allargarsi.