Di Ornella Del Guasto
Alla conferenza di Muscat su “Women in business and management” organizzato dall’ILO (International Labour Organization) con il patrocinio della Camera di Commercio e dell’Industria dell’Oman, i dati hanno rivelato che le lavoratrici di MENA si trovano nella stessa condizione delle donne che lavorano in aziende delle altre parti del mondo. MENA è acronimo di Medio Oriente e Nord Africa, rappresenta il 6% della popolazione mondiale, 381 milioni di persone che vivono nella immensa area che va dal Marocco, al Maghreb, agli Stati mediorientali, all’Iran, all’Afganistan.In base ai dati diffusi dall’Organizzazione, in Oman le donne manager e le imprenditrici sono rispettivamente il 10% e l’11% ma il loro numero sta rapidamente aumentando perché le compagnie sono intenzionate ad aumentare la presenza femminile nei Cda. In Tunisia e nei Territori palestinesi le donne executive hanno raggiunto il 15%, in Marocco il 23%, il 17% negli Emirati Arabi Uniti , il 16% in Egitto e il 7% in Qatar. Complessivamente nella regione MENA il numero delle donne senior ha raggiunto il 13%. Nel corso delle discussioni le intervenute hanno individuato nel maggior ostacolo alle ispirazioni di carriera lo sforzo di conciliare le responsabilità familiari al lavoro. A cui vanno aggiunti come disincentivi gli stereotipi culturali e il limitato accesso femminile ai finanziamenti e al network di sistema. Tuttavia le indagini ILO hanno riconosciuto che comincia ad intravvedersi in Egitto, Territori palestinesi, Giordania, Marocco , Tunisia e persino in paesi in crisi come Siria, Yemen e Iraq un sincero interesse delle compagnie e delle Camere di Commercio a sostenere le donne imprenditrici e a cercare di rispondere ai loro bisogni.