marisa bellisario

Storia Fondazione

Questa pagina racconta la storia, bella e sorprendente, della Fondazione Marisa Bellisario che, nata da una emozione il mio doloroso stupore per la morte di Marisa è divenuta in breve un grande Istituto le cui manifestazioni si inseriscono tra i maggiori eventi dell’anno.
Non ho conosciuto Marisa Bellisario, ma la sua scomparsa mi ha turbato nel profondo dell’animo. Marisa era giovane, bella, all’apice del successo. Aveva saputo prendere in mano un’azienda di trentamila dipendenti destinata alla rottamazione, sostituire tre quarti dei dirigenti, convertire decine di quadri e migliaia di operai a nuove tecniche e nuova cultura, trasformare una vetusta fabbrica elettromeccanica in una modernissima industria elettronica e riportare il bilancio in attivo dopo appena due anni. Questo senza perdere nulla della sua femminilità, del suo amore per i bei vestiti, per le acconciature ardite, per i suoi animali e per le cose belle e per la sua famiglia. Ora un destino beffardo le toglieva tutto, il successo e la vita. Per tutte noi, giovani desiderose di un ruolo nella vita, Marisa era un modello, un simbolo, un’icona. La sua storia non poteva finire così, spazzata via da un vento malefico. La prima idea è stata quella di istituire un premio e abbiamo subito pensato in grande: era l’8 marzo del 1989, l’anno seguente alla scomparsa di Marisa. L’idea della Mela d’Oro, simbolo malizioso, è vincente. Dare ogni anno un riconoscimento a donne eccellenti che si sono distinte nei vari rami di attività e a neolaureate in Ingegneria elettronica una facoltà che in quegli anni conta appena il tre per cento di donne colpisce la fantasia: è il nuovo protagonismo femminile che si impone all’attenzione, è il femminismo intelligente e costruttivo.
Riceveranno la Mela d’Oro, ideata dal Maestro Orafo “Mastro7”, sette talenti femminili e una neolaureata in Ingegneria con 110 e lode. C’è un comitato d’onore tutto al femminile: Elena Marinucci, Nilde Jotti, Margherita Boniver, Susanna Agnelli, Rita Levi Montalcini, Anna Craxi, Margherita Hack. L’evento è trasmesso dalla Rai in prima serata. Cantano Miriam Makeba, Juliette Greco, Nicolette Larson, Lisa Hunt, Spagna, Teresa De Sio. Nello stesso tempo sono allestite a Roma una mostra fotografica: “La parità dimostrata: immagini, notizie, réportage di Marisa Bellisario”, e una mostra d’arte: “Il potere maschile disegnato dalle donne attraverso la satira”.



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