
19.06.2010
Sull’inserto della Fondazione Bellisario, economisti , manager e presidenti tutti d’accordo: più donne ai vertici Roma, 19 Giugno - “La riforma dell’ordinamento delle Camere di commercio, varata dal Governo quest’anno non ha fatto che fotografare l’importanza crescente delle donne nel nostro tessuto imprenditoriale, e dunque ha riconosciuto l’esigenza che venga data loro l’opportunità concreta di partecipare direttamente alle scelte che le riguardano in tema economico. Certo, al momento la presenza femminile nei consigli e nelle giunte delle Camere è piuttosto modesta ma sono certo che nei prossimi anni ci troveremo con molte più donne a sedere nei parlamentini dell’economia locale”. Lo ha detto Ferruccio Dardanello, Presidente di Unioncamere nell’intervento che sarà pubblicato sull’inserto dedicato alla XXII Edizione del Premio Bellisario, in edicola lunedì in allegato a Il Sole24 ORE. Del suo stesso parere altri illustri Presidenti come Francesco Bettoni, Roberto Furlan, Lucio Dattola, Vittorio Mincato, che danno il loro placet sulla proposta di legge presentata dall’On Lella Golfo, Presidente della Fondazione Bellisario che prevede una quota di genere del 30% nei consigli della Camere di Commercio. Uomini convinti che servano più donne nei ruoli di vertice? Sembrerebbe proprio di sì a leggere anche gli interventi del Consigliere Delegato di Intesa San Paolo Corrado Passera e del Presidente della Commissione Finanze alla Camera Gianfranco Conte. E sulla politiche necessarie a favore di una maggiore partecipazione femminile nel mondo del lavoro, delle imprese, del sistema bancario e dell’istruzione sono stati interpellati esperti, economisti e rappresentanti delle istituzioni e dell’economia come i Ministri Maurizio Sacconi, Maria Stella Gelmini, Stefania Prestigiacomo, Mara Carfagna, Lucrezia Reichlin Anna MariaTarantola, Maurizio Ferrera, Walter Passerini. E ancora nell’inserto della Fondazione Bellisario le interviste e manager e imprenditrici, con il loro vissuto di donne che “ce l’hanno fatta” e hanno testato sul campo la difficoltà a conciliare famiglia e carriera. Da Marina Berlusconi a Federica Guidi, dal primo rettore donna Cristiana Compagno, alla Presidente dei Consulenti del Lavoro Marina Calderone, il Direttore scientifico dell’Università San Raffaele Maria Grazia Roncarolo, il Direttore finanziario Europa del Gruppo Vodafone Margherita della Valle fino al Sovrintendente Sandrina Bandera, si raccontano e raccontano come le donne possono essere “motore dello sviluppo”. Come far sì che l’esperienza di poche diventi il traguardo di tante? Non solo politiche di welfare, di flessibilità e conciliazione. La ricerca condotta dal GEA e contenuta nell’inserto, infatti, rivela che l’80% delle manager e imprenditrici del campione e il 54% dei colleghi uomini è favorevole alle quote di genere.