Di Ornella Del Guasto

Gli esperti di Le Monde, convinti della elezione di Hillary Clinton alla Casa Bianca, l’avevano anticipata con una lunga ricostruzione della sua figura umana e politica da cui ho ricavato le informazioni più interessanti. La sua è la storia di una di una femminista alle prese con la realtà degli anni ‘70 in uno stato del sud povero e ultraconservatore dove non c’erano donne nelle università, nel sistema giudiziario e naturalmente nella politica (per far entrare i neri nelle scuole a Little Rock le autorità dovettero usare l’esercito).

L’11 ottobre del 1975 Hillary Diane Rodham e William Jefferson Clinton si sposarono a Fayetteville in Arkansas dando il via alla straordinaria storia di una coppia che voleva entrare nella storia. Come ha sempre raccontato, Bill aveva chiesto ad Hillary per 2 volte di sposarlo ma lei aveva sempre rifiutato. Alla terza si arrese ma pretese che al matrimonio fossero invitati solo gli amici intimi e,subito dopo la cerimonia, annunciò ai familiari inorriditi che avrebbe mantenuto il suo cognome da nubile. Hillary e Bill si erano incontrati a Yale nel ‘71, lui è brillante ha studiato a Qxford grazie a una borsa di studio ed è molto popolare tra gli studenti, ma lei lo è ancora di più, ex repubblicana convertita democratica dalla guerra del Vietnam e dalla lotta ai diritti civili: a 21 anni nel 1969 si è guadagnata l’attenzione della stampa nazionale sconfessando pubblicamente il senatore repubblicano del Massachusetts Edward Brooke che in un convegno si vantava che il tasso di povertà era sceso e che erano stati fatti progressi nella lotta alla disuguaglianza”: “ha preso la parola in nome della sua generazione” scrisse la rivista Life.